Trapianti di rene, accordo Foggia-Bari per il nuovo centro. Riuniti rimpiazzano Lecce

oorr ospedali riuniti

La Giunta regionale ha recepito l’accordo tra l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Consorziale di Bari e l’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Foggia per la costituzione del Dipartimento Interaziendale Trapianti di Rene.
Tale attività in Puglia è attiva sin dal 1992: due i centri trapianti (dal 1992 al dicembre 2015 sono stati eseguiti 1147 trapianti da donatore deceduto e 176 da donatore vivente): uno presso il Policlinico di Bari, l’altro presso il Vito Fazzi di Lecce che dal 2013, però, ha sospeso la propria attività. Questa si è però concentrata presso il nosocomio barese che, di conseguenza ha evidenziato criticità sia dal punto di vista del numero delle sale operatorie, appena sufficienti per liste d’attesa “rallentate”, sia per i limiti imposti dal piano di rientro relativamente all’assunzione di nuovo personale.
Nasce così, già dal 2005 un programma di investimenti tra la Regione e l’Università di Foggia tanto sulle risorse strutturali che su quelle umane per l’avvio, anche presso gli Ospedali Riuniti, dell’attività di trapianto.
Si giunge alla creazione di un Centro Trapianti che ottiene, nel tempo, la valutazione positiva dell’Istituto Superiore di Sanità, grazie alla presenza di una squadra chirurgica e nefrologica “con un solido Know-how trapianto logico”.
In questo contesto, la creazione di un dipartimento interaziendale per i trapianti di rene (DITRE), consente di ottimizzare le risorse umane e strutturali disponibili presso le due strutture (ed a queste potrebbe, alla ripresa dell’attività di trapianto aggiungersi anche il Fazzi) con l’obiettivo di migliorare, qualitativamente e quantitativamente, il programma regionale di trapianto renale.