Consorzio di bonifica di Foggia, la Regione mette sul piatto 50 milioni di euro

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“La difesa del territorio dai mutamenti climatici e dagli abusi umani è l’opera sociale ed economica prioritaria”. Lo ha affermato l’onorevole Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, durante l’incontro con i vertici amministrativi – presenti il presidente Giuseppe De Filippo e il vice presidente Raffaele Carrabba – e tecnici del Consorzio per la Bonifica della Capitanata svoltosi questa mattina nello storico edificio di corso Roma.
“Dalla loro viva voce ho ascoltato le esigenze degli agricoltori, che coincidono con quelle di tutti gli altri attori economici e dei cittadini della provincia di Foggia: migliorare gli schemi idrici e prevenire il dissesto idrogeologico. Il primo obiettivo concreto da centrare è attivare i progetti esecutivi finanziati quasi due anni fa dal CIPE per effettuare la manutenzione straordinaria di impianti e infrastrutture, in alcuni casi per la prima volta dalla loro costruzione. Solleciterò personalmente la struttura tecnica del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per accelerare i tempi della burocrazia. A questi fondi si aggiungeranno quelli stanziati all’interno del Patto per la Puglia, firmato sabato scorso a Bari. La previsione è di oltre 50 milioni di euro per l’intera regione, buona parte dei quali saranno investiti in Capitanata in ragione della sua vastità e fragilità territoriale. Dal Consorzio è stata avanzata anche la richiesta di riattivare il confronto con il ministero sulla diga di Piano dei Limiti. L’infrastruttura è strategica per gli investimenti economici, agricoli e industriali, e per garantire la continuità della fornitura di acqua potabile ai 600mila cittadini della Capitanata. Purtroppo, nel recente passato, abbiamo perso l’occasione di utilizzare i fondi stanziati dal Governo Prodi e sarà difficile riattivare il percorso politico-amministrativo. Qualunque obiettivo ci porremo – ha concluso Colomba Mongiello – sarà impossibile raggiungerlo senza la condivisione e il sostegno di tutti gli attori territoriali, a prescindere dagli interessi diretti e dalla collocazione politica”.