Casa riposo Anna Rizzi, lavoratori senza stipendio da 6 mesi. “Dov’è il piano di rilancio?”

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Le organizzazioni sindacali FISASCAT- CISL e CONF.I.A.L. Provinciali di Foggia hanno, ancora una volta chiesto al Commissario Straordinario dell’ASP SMAR Casa di riposo “Anna Rizzi” di Manfredonia, un “Piano di Rilancio” dell’Istituto. Riteniamo di non poter attendere oltre, tenuto conto della situazione di sofferenza dell’Ente e delle immutate condizioni economiche e finanziarie che rimangono strutturali nonostante il lungo commissariamento.

I sindacalisti hanno più volte evidenziato una serie di problematiche che restano irrisolte. “Non siamo più disponibili a rincorrere responsabilità che sono sempre e comunque di altri (es. imprese appaltatrici), e i ritardi nei pagamenti  si riflettono pesantemente sulla condizione dei dipendenti  (ritardi anche di 6 mesi). Si giustifichi – se si è in grado -, che gli stipendi sono meno importanti delle vendite degli immobili di proprietà dell’Ente e si giustifichi come sono state spese quelle entrate. La sola gestione quotidiana dei servizi e il ricorso all’alienazione del patrimonio immobiliare non porterà certamente ad un miglioramento della situazione anche nei tempi medio/lunghi”. 

E ancora: “La cura non è certamente quella di dichiarare in esubero il personale dipendente, una scelta di questo tipo non è giustificata e porterà a una lenta e continua agonia della struttura.  L’Ente cosi non ha prospettive; solo con un credibile “Piano di rilancio”, in cui la Regione Puglia e l’Amministrazione Comunale siano parti fondamentali, l’ASP SMAR può sperare in un rapido cambiamento di rotta. Un rilancio che oggi deve confrontarsi con molte altre strutture, private  ed accreditate, che in questi anni sono cresciute grazie allo spazio offerto dall’ASP SMAR. Bisogna perciò riorganizzare i servizi ed aggiungerne dei nuovi utilizzando pienamente tutte le strutture a disposizione. Per questo e utile, affiancare nuovo personale a quello  esistente,  che va opportunamente  riqualificato. In questa ottica l’Ente deve essere più attento alla gestione delle entrate e delle uscite  visto che deve far fronte al contenzioso OSS. Sanitas e agli arretrate verso la Coop. Carmine che gestisce i servizi. Una situazione economica pesante che la Regione Puglia contando ancora sul commissariamento non è in grado di risolvere. Forse non rimane che il ritorno alla gestione ordinaria”.