Stretta sulla sanità pugliese, chiesti dati sui tumori. Spunta la tassa sulle liste d’attesa

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Questa mattina una delegazione del M5S ha incontrato la professoressa Cinzia Germinario, direttrice dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale. L’incontro si inserisce all’interno di un piano di visite ed incontri che i consiglieri pentastellati Mario Conca e Marco Galante membri della Commissione Sanità insieme alla consigliera Antonella Laricchia, effettueranno al fine di approfondire lo stato dell’analisi epidemiologica sul territorio pugliese; solo qualche giorno fa, gli stessi consiglieri avevano incontrato anche il dottor Felice Ungaro dell’Ares.

“Oggi abbiamo ricevuto la Relazione sullo stato di salute della popolazione pugliese degli anni 2006-2011, una analisi che viene prodotta ogni cinque anni dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale – dichiarano i pentastellati – Quei dati epidemiologici su cui dovrebbero basarsi tutte le scelte politiche sanitarie esistono e sono pubblici. Purtroppo nonostante le nostre continue richieste e i ripetuti appelli, l’assessore alla Salute Michele Emiliano, non tenendo conto dei seri pericoli ai quali continua ad esporre tutti i pugliesi di qualsiasi età, continua a gestire la sanità regionale “alla cieca” senza tener conto dei dati epidemiologici e della domanda di salute del territorio, oltre alle liste d’attesa, i pilastri su cui fondare qualsiasi riprogettazione del SSR. Le conseguenze disastrose di questo sistema di gestione sono sotto gli occhi di tutti e per questo motivo abbiamo deciso di agire al fine di recuperare in autonomia tutti i dati e le analisi necessarie. Non lasceremo che siano i pugliesi a pagare per la presunzione o la superficialità di qualcuno”.

Il lavoro di opposizione al “silenzio” di Michele Emiliano sulla sanità continua con la proposta sulle liste d’attesa. I tempi per le prestazioni erogate dal Sistema Sanitario Regionale sono uno dei tanti disservizi che i pugliesi quotidianamente lamentano. Eppure ci sono dei tempi massimi di attesa, definiti da una Deliberazione di Giunta Regionale in base alla classe di priorità, che la Regione Puglia dovrebbe rispettare ma che disattende puntualmente. I consiglieri regionali M5S Conca e Galante hanno presentato una mozione per chiedere che la Regione introduca una ‘tassa’ nei confronti delle ASL poco solerti che costituisca un bonus di 25 euro come compensazione economica ai cittadini che non ottengono l’erogazione delle prestazioni sanitarie nei tempi massimi di attesa previsti dalla normativa regionale.

“Tale somma fungerebbe da acconto sui costi che il cittadino sarà chiamato a sostenere per la successiva prestazione sanitaria erogata dalla struttura pubblica – specificano Conca e Galante – e conferita materialmente solo a chi è esente totalmente dal pagamento del ticket. L’erogazione delle prestazioni entro tempi appropriati alle necessità di cura degli assistiti rappresenta una componente strutturale dei livelli essenziali di assistenza, riconosciuta già nel 2002 da un accordo in Conferenza Stato-Regioni. In una logica di solidarietà a «doppio senso» – proseguono i pentastellati – così come è imposto all’utente il pagamento del ticket qualora non comunichi la disdetta della visita specialistica o della prestazione diagnostica-terapeutica nelle 48 precedenti, parimenti dovrebbe essere prevista una forma di ristoro per il cittadino che vede fissata la propria visita oltre i tempi massimi previsti dalla normativa regionale.”