Olio e alcol di contrabbando, Mongiello: “In Capitanata imprenditori seri, siano difesi da agropirati”

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In Capitanata ci sono olivicoltori seri che producono ottimo olio e bene fa lo Stato a difenderli da agropirati e chimici senza scrupoli”. Lo afferma Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione, esprimendo “il plauso istituzionale” alla Guardia di Finanza per l’operazione condotta a Cerignola, in provincia di Foggia, dove sono stati sequestrati ingenti quantitativi di olio di semi rigenerato, con false etichette extravergine made in Italy, e alcol prodotto clandestinamente e pronto per l’imbottigliamento, con tanto di contrassegno dei monopoli di stato.
L’opificio clandestino scoperto nelle campagne del Basso Tavoliere era la base operativa di un sodalizio attivo nella falsificazione dell’olio e degli alcolici, ma che non disdegnava altro tipo di attività illecite.
Un business internazionale – l’olio proveniva dalla Polonia ed ero diretto in Germania – particolarmente remunerativo e altrettanto pericoloso sotto il profilo della salute pubblica. I processi di adulterazione, infatti, comportano sempre rischi per i consumatori vittime della frode commerciale.
Il danno certo all’economia e quelo potenziale alla salute – conclude Colomba Mongiello – motivano e giustificano la persistenza delle sanzioni penali, invece di quelle amministrative, e l’elaborazione di un diritto penale agroalimentare, composto da norme capaci di prevenire e reprimere l’agropirateria”.