• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Estorsione e ricettazione a Foggia, ma imprenditore parmense fa arrestare il suo aguzzino

Estorsione e ricettazione a Foggia, ma imprenditore parmense fa arrestare il suo aguzzino

Di redazione
14 Giugno 2016
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

20160614_095200

Aldo Pesante
Aldo Pesante

Estorsione e ricettazione, queste le accuse nei confronti di Aldo Pesante, 49enne pregiudicato foggiano, zio di Francesco Pesante, quest’ultimo vicino al clan Sinesi-Francavilla. Nell’ambito di un’attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, la squadra mobile ha arrestato Aldo Pesante per il tentativo di estorsione ai danni di un’impresa parmense operante nel capoluogo dauno e dedita ad effettuare lavori di bonifica presso un’ex area ENI tra via San Severo e via Candelaro. L’arrestato, già noto per reati contro il patrimonio, si è presentato almeno cinque volte nel cantiere chiedendo denaro all’imprenditori. Tra 200 e 500 euro in varie tranche. L’azienda ha anche subito un furto di materiali per un valore vicino ai 30mila euro. “La roba rubata è finita nelle mani sbagliate ma possiamo recuperarla”, avrebbe detto Pesante alla vittima. 

20160614_095250

Ma l’imprenditore parmense non si è mai piegato alle richieste estorsive, collaborando con la polizia fin dalle prime battute. E infatti gli investigatori hanno identificato Pesante accertando che il pregiudicato nel periodo temporale aprile-maggio 2016, a seguito del furto di alcuni materiali siti nel cantiere dove l’impresa operava, aveva intimato la consegna di varie somme di denaro al fine di evitare ulteriori problemi all’interno del cantiere. L’impresa, per nulla scoraggiata dalle richieste estorsive, ha avviato un rapporto di collaborazione con la squadra mobile denunciando quanto stava subendo. 

Tags: Aldo PesanteestorsioniFoggiamafiapolizia
Articolo precedente

Esplosione nella notte, donna in gravi condizioni a Casa Sollievo. È giallo

Articolo successivo

Giovane madre svanisce nel nulla, neonato abbandonato negli Ospedali Riuniti di Foggia

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024