Estorsione e ricettazione a Foggia, ma imprenditore parmense fa arrestare il suo aguzzino

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Aldo Pesante
Aldo Pesante

Estorsione e ricettazione, queste le accuse nei confronti di Aldo Pesante, 49enne pregiudicato foggiano, zio di Francesco Pesante, quest’ultimo vicino al clan Sinesi-Francavilla. Nell’ambito di un’attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, la squadra mobile ha arrestato Aldo Pesante per il tentativo di estorsione ai danni di un’impresa parmense operante nel capoluogo dauno e dedita ad effettuare lavori di bonifica presso un’ex area ENI tra via San Severo e via Candelaro. L’arrestato, già noto per reati contro il patrimonio, si è presentato almeno cinque volte nel cantiere chiedendo denaro all’imprenditori. Tra 200 e 500 euro in varie tranche. L’azienda ha anche subito un furto di materiali per un valore vicino ai 30mila euro. “La roba rubata è finita nelle mani sbagliate ma possiamo recuperarla”, avrebbe detto Pesante alla vittima. 

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Ma l’imprenditore parmense non si è mai piegato alle richieste estorsive, collaborando con la polizia fin dalle prime battute. E infatti gli investigatori hanno identificato Pesante accertando che il pregiudicato nel periodo temporale aprile-maggio 2016, a seguito del furto di alcuni materiali siti nel cantiere dove l’impresa operava, aveva intimato la consegna di varie somme di denaro al fine di evitare ulteriori problemi all’interno del cantiere. L’impresa, per nulla scoraggiata dalle richieste estorsive, ha avviato un rapporto di collaborazione con la squadra mobile denunciando quanto stava subendo.