Stagione balneare, in Puglia troppa sciatteria. Gatta: “Emiliano predica bene ma i dirigenti…”

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“La sensazione è che Michele Emiliano continui a predicare nel deserto. Aveva dichiarato che l’attività balneare sarebbe durata 12 mesi, ma nei fatti si è rivelata l’ennesima promessa non mantenuta”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta. “Infatti -prosegue- basterebbe dare uno sguardo all’ordinanza balneare per rendersi conto che -violando le intese con sindacati ed enti del settore interpellati- non solo la stagione turistica non dura tutto l’anno, ma si pongono una serie di criticità a carico dei concessionari. Concessionari balneari che- a parte qualche eccezione che conferma la regola- sono i veri e soli tutori di coste e spiagge, stante la sciatteria della Regione (e dei suoi uffici demaniali e dei Lavori Pubblici). Già in sede di confronto, pubblicamente alcuni dirigenti e funzionari regionali si schierarono contro la proposta del presidente Emiliano, preannunciando che non l’avrebbero mai applicata. Evidentemente questi signori contano alla Regione Puglia più del Governatore ed assessore regionale perchè l’ordinanza, pubblicata dopo quasi 20 giorni, ripropone la balneabilità delle acque solo dal 1 giugno al 30 settembre ed impone lo smontaggio a fine stagione di tutte le strutture (anche di quelle amovibili). E mentre anche quest’anno si assiste alla chiusura di 20 chilometri della costa salentina perchè la Regione Puglia non è stata in grado di coordinare le necessarie opere a terra ed in mare di salvaguardia, sul Gargano accade di peggio, anche per la mancata approvazione dei Piani Comunali delle Coste, già previsti  dalla L. 17/2006 pena la nomina di un commissario ad acta”.

E ancora: “Il Gargano è in ginocchio con stabilimenti sequestrati perchè i loro titolari non avrebbero smontato strutture a fine stagione nonostante fossero considerate amovibili. E le falesie – ad eccezione di Baia delle Zagare per merito dell’indimenticabile Piero Pellegrini, pioniere illuminato del Turismo pugliese che due anni fa ha provveduto a proprie spese a metterle in sicurezza- sono ancora in una situazione di degrado. Questo nonostante da oltre un decennio il professor Cotecchia abbia consegnato un accurato studio sullo stato di ciascuna falesia e sulla necessità di metterle in sicurezza.  A questo punto -conclude Gatta- è necessario rilanciare l’idea della rotazione dei funzionari affinché la dirigenza torni a dar seguito ed attuazione alle scelte della politica, senza intestarsi dannosi e illegittimi poteri”.