Cancellazione treno tram Foggia-Manfredonia, per De Leonardis “un grave errore…”

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Sconcertante la scarsa considerazione della provincia di Foggia nella stesura dell’elenco di progetti infrastrutturali che l’esecutivo regionale ha presentato al Governo nazionale per i finanziamenti rientranti nel ‘Patto per il Sud’ (l’architrave di un possibile nuovo sviluppo e fotografia di un rilancio complessivo del territorio attraverso strategie e indirizzi chiari e un’auspicabile visione comune)”. Lo afferma il consigliere regionale, Giannicola De Leonardis che aggiunge: “Con l’aeroporto ‘Gino Lisa’ sempre in stallo, il Subappennino dauno ancora e sempre costretto a confrontarsi con una mobilità che definire ‘difficoltosa’ sarebbe un eufemismo, in particolare il depennamento improvviso e incomprensibile del progetto di ‘treno-tram’ tra Foggia e Manfredonia ha il retrogusto amarissimo della beffa. Perché si trattava non solo di un semplice collegamento veloce tra le due più popolose città della Capitanata, ma di una proiezione decisa e decisiva  – attesa da fin troppo tempo – nel futuro, una sorta di metropolitana di superficie che avrebbe avuto un impatto di enorme importanza per la riduzione dell’inquinamento e del traffico su strada; e perché Manfredonia rappresenta non solo un comune a sé stante, ma la porta per il Gargano nord, e quindi l’economia tutta del territorio (trainata dal turismo) avrebbe beneficiato di un collegamento moderno in grado di abbattere costi e tempi di percorrenza”.

Secondo De Leonardis “un progetto dai costi relativamente irrisori, soprattutto se rapportati ad altre opere finanziate su scala regionale e ancora allo stato embrionale, mentre il ‘treno-tram’ – che prevedeva anche la piena interazione e collaborazione tra enti locali e soggetti privati, e aveva l’obiettivo ambizioso e necessario di raggiungere anche Vieste, Peschici e Rodi Garganico attraverso successivi collegamenti – era già in uno stadio avanzato. Per questo auspico un ripensamento dell’esecutivo:  il rilancio della Puglia, infatti, non potrà mai essere compiuto con aree e comunità penalizzate e sofferenti rispetto ad altre.  E alla luce dei milioni di turisti che ogni anno raggiungano il Gargano, una visione così miope della politica si rivela un boomerang disastroso e deleterio per chiunque”.