Spiagge pugliesi, sanzioni severe per chi getta mozziconi di sigarette. Defibrillatori “facoltativi”

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l’incontro di oggi a Bari

Sanzioni più severe per chi butta mozziconi di sigarette sugli arenili, estendendo la normativa in vigore dallo scorso 2 febbraio nelle città. Diffusione capillare lungo le coste pugliesi del numero verde a cui chiunque può segnalare possibili reati contro il mare e il demanio marittimo. Promozione già da quest’anno della presenza dei defribillatori semiautomatici e di personale formato al corretto utilizzo.
Sono le principali novità che, stamattina, sono state concordate dall’assessorato al demanio guidato da Raffaele Piemontese e le associazioni degli imprenditori balneari e altri enti e associazioni interessati all’ordinanza balneare 2016. “Stiamo dentro la strategia della Puglia regione turistica – spiega l’assessore foggiano -, che ha imparato a fare turismo per tutte e quattro le stagioni, che garantisce l’assoluta accessibilità del suo mare e che investe tutto in fiducia e sicurezza. Avevamo l’esigenza di innovare la normativa principalmente per incrementare gli standard di sicurezza sulle nostre spiagge e abbiamo voluto misurare l’impatto delle nuove previsioni con i protagonisti di uno dei settori trainanti dell’economia pugliese, alle prese con una fase di trasformazione molto difficile”. Sui defibrillatori, precisa: “La presenza dei fibrillatori abbiamo deciso di renderla facoltativa in modo che anche gli stabilimenti balneari più piccoli beneficino di un passaggio più graduale verso quello che, dall’anno prossimo, sarà un obbligo di legge. Ma, già da questa estate, comunicheremo l’elenco degli stabilimenti che ne sono già dotati. La cornice in cui si situano vecchie e nuove previsioni è quella di una maggiore chiarezza sul tema della balneabilità. Per i circa 1.500 imprenditori balneari  – conclude – resta la facoltà di aprire lo stabilimento e consentire il bagno a mare per tutto l’anno ma, se scelgono di farlo, devono garantire la presenza dei bagnini oppure esporre chiaramente i cartelli sull’assenza dei servizi di salvamento . Lo spirito di ampia collaborazione in cui si è svolto l’incontro testimonia quanta ormai vasta e diffusa sia la cultura e la sensibilità per la tutela e la valorizzazione del nostro mare, anima della Puglia e prima motivazione per cui i turisti scelgono la nostra regione per una vacanza”.





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