Province e polizie provinciali, ci sono le risorse (6,2 milioni di euro) per salvare il personale

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Discusso in settima commissione regionale il disegno di legge contenente le disposizioni per il completamento del processo di riordino previsto dalla legge regionale 31 del 2015 di riforma del sistema di governo regionale e territoriale. Ad illustrare il provvedimento è stato l’assessore al Personale Antonio Nunziante, che ha raccolto le osservazioni dei rappresentanti dei sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Ugl), dell’Aipa (associazione italiana polizia ambientale), del presidente dell’Anci Puglia e del capo di Gabinetto della Provincia di Taranto. Tra le questioni sollevate nel corso degli interventi, quelle riguardanti le funzioni del personale provinciale transitato alla sezione regionale di vigilanza, il recupero delle risorse per sostenere la gestione dei servizi non fondamentali trasferiti ai Comuni, l’assorbimento delle 140 unità in esubero che dovrebbero transitare negli enti locali. In merito a quest’ultimo aspetto, l’assessore Nunziante ha colto l’occasione per sollecitare l’Anci, e di conseguenza i Comuni, a fornire i dati sulla capacità assunzionale 2015 e 2016, obbligo di legge al quale per il momento risultano adempienti solo 20 amministrazioni locali su 258, per consentire l’allocazione del personale soprannumerario. Per quanto riguarda invece la polizia provinciale, il riordino è stato già previsto da una legge regionale ad hoc, che ne prevede il trasferimento nei ruoli regionali del “Nucleo di vigilanza ambientale”, senza alcun cambio di funzione.
Rassicurazioni anche per il personale in servizio presso biblioteche, musei e pinacoteche provinciali (111 unità) e servizi turistici (13 unità): insieme a quello di polizia provinciale (88 unità), sarà assunto nei ruoli regionali grazie alle risorse individuate dalla Regione a valere sugli anni 2015 e 2016 che ammontano a circa 6 milioni e 200mila euro, ben più dei 5 milioni inizialmente previsti nel bilancio 2016.
Come comunicato dal presidente Erio Congedo, le audizioni proseguiranno nella seduta di giovedì 21 nella quale verranno ascoltati il presidente Upi Antonio Gabellone e il presidente della città metropolitana, Antonio Decaro.

Prendiamo atto del mantenimento degli impegni assunti dall’esecutivo regionale e oggi ribaditi in Commissione – ha commentato il consigliere foggiano, Giannicola De Leonardis -. Un disegno di legge che all’articolo 2 prevede il passaggio diretto alla Regione dei dipendenti delle Province, dagli 88 già precedentemente assorbiti e che adesso costituiscono la neonata sezione regionale di vigilanza ai 13 che operano nel turismo, e soprattutto ai 111 addetti a biblioteche, musei, contenitori culturali che, da oltre un anno, erano in un limbo mortificante e preoccupante, perché una loro eventuale collocazione altrove o trasferimenti in altri enti e città avrebbero comportato non solo considerevoli disagi personali e familiari e la dolorosa perdita di professionalità acquisite, ma anche messo a rischio il presente e il futuro di strutture che sono parte fondamentale del tessuto sociale e dell’identità del nostro territorio in ogni angolo di Puglia, un patrimonio che non potevamo e non possiamo assolutamente abbandonare e lasciar morire. Una svolta che avevamo auspicato sin dal termine della scorsa consiliatura – conclude -, e che finalmente sembra avviata verso una positiva e logica conclusione, dopo un incubo che si è trascinato fin troppo a lungo e che ha messo a dura prova i nervi e la serenità di persone che meritano solo il nostro rispetto, la nostra considerazione e la nostra ammirazione per l’impegno quotidianamente profuso e per il loro contributo per la crescita complessiva della comunità pugliese”.