Truffa Inps Foggia, profumo di libertà per donna indagata. Revocati gli arresti a Maria Pia Bolumetto

Tribunale Foggia aula

Torna in libertà Maria Pia Bolumetto, una delle 39 persone coinvolte nella maxi truffa all’INPS di Foggia. Dopo il dipendente dell’agenzia di stranieri, rimesso in libertà dal tribunale nelle scorse ore, oggi il gip Carmen Corvino non ha ritenuto più necessari gli arresti domiciliari per la 33enne. Decisione arrivata dopo l’interrogatorio di garanzia.
L’indagata, pur avvalendosi della facoltà di non rispondere, ha prodotto tramite il proprio difensore, l’avvocato Giuseppe Casale, dei documenti alla luce dei quali il giudice ha disposto la remissione in libertà dell’interessata.

Secondo l’accusa, la Bolumetto insieme a Vincenzo Nazzaro, Pasquale Rinaldi, Gennaro Schinco, Michele Lordo, Giuseppe Maggio, Giuseppe Raccuia, Vittorio Wilson Carlomagno e Roberto Perdonò, collaborava fattivamente e continuativamente con i capi dell’organizzazione, eseguendo specifiche direttive, per l’attuazione del disegno crimimoso. Inoltre questi soggetti fungevano da titolari o amministratori delle ditte e società (“fantasma”, ndr) impiegate per le false assunzioni, finalizzate alle truffe Inps o all’illegale rilascio dei permessi di soggiorno.