Sanitaservice, lavoratori scioperano a Bari: “No al ritorno delle gare d’appalto”

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“Il silenzio assordante del presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, sta portando alla esasperazione gli oltre 5000 lavoratori delle società in house (Sanitaservice) della regione Puglia”. Per questo, il coordinatore del sindacato Usb Santo Mangia annuncia uno sciopero a Bari il primo aprile. “Mentre il presidente tace, consiglieri regionali, direttore di dipartimento e direttori generali alimentano le paure – prosegue il sindacalista – dando quasi per scontato la fine delle società in house e la messa in gara dei servizi sino ad ora ‘internalizzati’ nelle Sanitaservice. La Usb ed i lavoratori tutti non accetteranno nessun provvedimento che vada ad inficiare anni di lotta con conseguente peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, non permetteremo a nessuno che si faccia un massacro sociale dei diritti e della dignità conquista con lotte e sacrifici”. Prima di proseguire: “Non possiamo accettare decisioni che riportano in gioco chi si è arricchito sulle spalle dei lavoratori e dei cittadini pugliesi con un metodo affaristico–politico–malavitoso (e le tante sentenze della magistratura lo hanno dimostrato). Oltretutto dovrebbe essere molto imbarazzante, per quanti perorano la causa delle gare d’appalto (o, peggio ancora, l’adesione alle gare Consip), dover giustificare ai cittadini pugliesi perché si smantellano delle società che, dati alla mano, fanno risparmiare oltre 6 milioni di euro l’anno rispetto a quanto si spendeva quando i servizi erano gestiti da cooperative o imprese private. In questi anni di gestione dei servizi da parte delle società in house, oltre al risparmio certificato, vi è stato non solo un riconoscimento economico e contrattuale degno di tale nome per i lavoratori ma, soprattutto, un miglioramento della qualità del servizio offerto ai cittadini pugliesi”. Tra le richieste del sindacato, l'”annullamento di tutte le gare che le Asl hanno indetto (o stanno indicendo) per l’estrenalizzazioni di servizi sanitari (e non) che abbiano al loro interno spesa per l’utilizzo di personale”. Oltre all'”affidamento alle società in house tutti i servizi ancora esternalizzati, a cominciare dal 118″.