Ufficialmente morta la Sangalli Vetro di Manfredonia, tribunale di Treviso dichiara fallimento

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Parola fine per la Sangalli Vetro di Manfredonia. Il tribunale di Treviso ha dichiarato il fallimento della società per azioni e ha nominato giudice delegato Elena Rossi e curatore fallimentare il commercialista trevigiano, Luigi Di Fant. Niente amministrazione straordinaria, dunque, nonostante Michele Emiliano ci avesse sperato fino alla fine. Circa 200 lavoratori restano a casa in attesa di un “miracolo”.

Angelo Riccardi, sindaco di Manfredonia, commenta così sui social network: “Fallimento per la Manfredonia Vetro, commissario liquidatore come ampiamente previsto il Dott. Di Fant Luigi, strapagato nella fase concordataria, a dispetto di lavoratori che non prendono lo stipendio da 10 mesi, continuiamo a confidare in una giustizia che dimostra i suoi limiti ed a progetti imprenditoriali che hanno la meglio su tutto e tutti. Questa è l’Italia, noi non molliamo”.

Duro l’onorevole del Pd, il sipontino Michele Bordo: “Le sentenze si rispettano, ma non è detto che si debbano condividere. Io, ad esempio,  non condivido per niente quella che ha decretato il fallimento della Sangalli Vetro di Manfredonia. Anzi, penso che sia profondamente sbagliata”. Il presidente della Commissione Politiche UE della Camera esprime “solidarietà ai lavoratori in lotta da oltre un anno, con i quali continuerò a battermi per cercare fino alla fine una soluzione positiva per la vertenza”.
“Non posso condividere la dichiarazione di fallimento di una società che aveva invece tutti i requisiti per accedere alla procedura dell’amministrazione straordinaria – continua Bordo – Un’ipotesi, tra l’altro, condivisa dal Ministero dello Sviluppo, dalle organizzazioni sindacali e dalle istituzioni locali, che avrebbe salvaguardato meglio tutto il potenziale produttivo dell’impianto.
Per quanto mi riguarda, d’accordo con le organizzazioni sindacali, mi adopererò immediatamente per far convocare al Ministero dello sviluppo un incontro finalizzato ad accelerare la ricerca e l’individuazione di un serio acquirente dell’impianto manfredoniano, anche inserendo la ripresa produttiva della Sangalli Vetro e la tutela dei suoi livelli occupazionali nella strategia per il rilancio complessivo dell’attività industriale nel Mezzogiorno.
La produzione di vetro non può essere esclusivo appannaggio delle poche industrie sopravvissute al Nord – conclude Bordo – a danno delle competenze operative e delle professionalità maturate nel nostro territorio”.




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