“Lastaria” di Lucera ospedale di frontiera, non va chiuso. La paura dei sindaci dei Monti Dauni

C’era una volta l’Ospedale Francesco Lastaria di Lucera, mi auguro di no.

Ancora una volta apprendo dai quotidiani locali che si sta strumentalizzando un problema che riguarda la salute pubblica di una vasta area demografica per fini politici.
Sono proprie queste inutili beghe che il più delle volte distoglie la nostra mente dai veri problemi. A breve ci ritroveremo senza ospedale e senza una adeguata assistenza sanitaria. Il problema non è chi è stato più bravo nella raccolta o no delle firme ma, come riuscire a salvare il salvabile.
Pensavo e mi auspicavo di sottoscrivere prima di questo incontro, assieme agli altri amici sindaci un documento unitario a salvaguardia del nostro Ospedale, non è stato possibile, mi auguro che questa sia la serata adatta per rappresentare le giuste e vere esigenze del nostro territorio e dei nostri cittadini e non diventi momento di scontro.
La parola sanità/assistenza/benessere fisico–pscichico è stata sostituita dalle famose frasi “risparmi, spending review, statistiche”.
Sono perfettamente d’accordo a non sperperare danaro pubblico ma, sono anche fermamente convinto che nessuno può privarci di una buona sanità, nessuno può permettersi di chiudere un ospedale al solo fine di potenziarne altri.
Si parla di sanità a km. 0, io personalmente mi chiedo che cosa è la sanità a km 0? Leggendo le varie interviste di ex potenti politici regionali (oggi ancora più potenti di ieri) sanità a km 0 significherebbe che bisogna garantire i servizi nelle periferie, che siano i medici a raggiungere i pazienti e non viceversa. Non so se ridere o piangere a proposito di queste affermazioni, cerco di ridere perché le amarezze sono tante e quotidiane, almeno per noi sindaci ed amministratori.
Il punto principale a mio modestissimo parere su cui bisogna confrontarsi con il presidente Michele Emiliano alla presenza dei nostri medici di base del direttore sanitario dell’ex ospedale Lastaria è sul tema epidemiologia. Che cosa è l’epidemiologia? L’epidemiologia è la disciplina che studia la frequenza delle malattie, nelle popolazioni umane e la relazione tra malattie e i fattori – i fattori di rischio.
Perché parlo di questo, perché è in base a quelle malattie più frequenti che bisogna intervenire o meno. E’ proprio dal risultato di questo studio che si riesce a capire se una determinata unità operativa deve essere chiusa o potenziata.
Attualmente, la scelta in tema di distribuzione o mantenimento degli ospedali appaiono a mio modesto avviso legate più a scelte/considerazioni di ordine politico non tenendo conto della valutazione socio–economico di esigenze territoriali, non tenendo conto della viabilità e bacino di utenza. Il nostro Lastaria è un ospedale di frontiera e come tale va salvaguardato e non chiuso.

Tanto è vero che la Regione Puglia con il Piano della salute del 2010 individuava le aree disagiate, guarda caso fra le tre aree due sono state individuate nella sola Provincia di Foggia: “ Gargano e Subappennino”, la terza individuata nella Murgia. Con questo Piano la Regione si impegnava nel garantire una attenzione maggiore proprio verso queste aree, oggi di punto in bianco sono proprio questi ospedali a chiudere. Allora di che parliamo? L’articolo 32 della nostra Costituzione Repubblicana riconosce la salute come un diritto fondamentale e tale diritto non dovrebbe essere difformemente garantito sul territorio nazionale, regionale e tantomeno provinciale.

Altro tema molto importante da trattare con il presidente Emiliano è la mobilità passiva che in Puglia ha raggiunto livelli stratosferici dal punto di vista economico/finanziario, sapete quando ha speso per l’anno 2015 la Regione Puglia in favore delle altre Regioni per ricoveri/interventi? Ebbene la Regione Puglia ha speso 181 milioni e sapete quando ha speso la sola provincia di Foggia nell’anno 2015 per ricoveri/interventi altrove? La spesa è stata di 65 milioni. In virtù di questo la Regione Puglia oltre a regalare soldi pubblici secondo qualcuno è costretta a cedere posti letto alle strutture del Nord. Ma, questo non corrisponde a verità.
Infatti, l’art. 1 comma 3 del D.M. 70/2015, stabilisce che la dotazione dei posti letto deve essere pari a 3.7 X 1000 abitanti, in Puglia siamo al 3.2 X 1000 abitanti, quindi al di sotto della media stabilita dalla Stato, di conseguenza non solo a Lucera ma, in tutta la Regione Puglia nessun ospedale va chiuso, ne tantomeno vanno rivisti i posti letto, anzi vanno tenuti aperti, anzi potenziati gli ospedali di base, il nostro è un ospedale di base.
Mi permetto in maniera amichevole e per fini comuni di proporre la costituzione di un comitato di sindaci per seguire i vari passaggi che la Regione Puglia intende effettuare, al tempo stesso, di prendere contatti con legali esperti in diritto Amministrativo per valutare la possibilità di ricorrere al T.A.R. contro l’eventuale chiusura dell’ospedale Lastaria, tale chiusura/ ridimensionamento a mio modestissimo parere potrebbe raffigurare una interruzione di pubblico servizio.

Alla riunione ha partecipato telefonicamente Emiliano che ha espresso la volontà di un nuovo incontro alla sua presenza.

Domenico Iavaniglio, sindaco di Motta Montecorvino





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