Biblioteca salva? Mercurio frena gli entusiasmi. Tutta la verità sul futuro della “Magna Capitana”

A destra, Franco Mercurio
A destra, Franco Mercurio

Il direttore della biblioteca “Magna Capitana” Franco Mercurio ha frenato le manifestazioni di entusiasmo dei consiglieri regionali e del governatore Emiliano con questo post su Facebook: “108 sono i dipendenti delle sei province pugliesi, addette a vario titolo al comparto cultura, che sono stati dichiarati in esubero. 70 sono i posti che la Regione Puglia mette a disposizione per la mobilità. In altri termini, allo stato attuale sono 38 i dipendenti, nelle biblioteche, musei, teatri, pinacoteche, ecc. delle ex province pugliesi, che non troveranno capienza nella pianta organica della Regione. Dati alla mano ci sarà un taglio di circa il 40% che molto presumibilmente sarà lineare e riguarderà tutte le province”. 

Curci: “Posti disponibili non assegnati”

Marcello Curci, dipendente della biblioteca di Foggia, crede che la risoluzione del problema avverrà per gradi: “La Regione non ha assunto, come prevede la legge, tutto il personale. Dei 57 che lavorano con me nella Magna Capitana con questo taglio ne resterebbero 35-36, saremmo sottodimensionati. Restano da ricollocare ancora 40 postazioni per funzionari e 15 di livello più basso. Perché non sono stati distribuiti tutti i posti disponibili e la Regione li tiene per sé?”. Questi dipendenti si sono iscritti al portale della mobilità da cui li potrà rimuovere solo la sicurezza di essere assunti dalla Regione Puglia. Qualcuno dei 101 pugliesi ha scelto i Comuni.

Le tappe delle assunzioni

Riassumiamo i vari passaggi. Il 28 dicembre scorso la Regione approva la legge n.37 per l’istituzione della vigilanza regionale. I posti disponibili per riassorbire il personale della Provincia sono 150 ma 80 li occupa la polizia provinciale, dunque ne restano 70, troppo pochi per i 101 di tutta la Puglia. In un consiglio regionale del 17 dicembre passa all’unanimità un ordine del giorno a firma di Rosa Barone, Giannicola De Leonardis e Napoleone Cera con cui si dà priorità all’assunzione dei dipendenti della Provincia. “Le 80 unità della polizia verranno spostate in un’agenzia regionale così da non lasciare fuori nessuno di quanti provengono da musei e biblioteche”. Queste le parole del consigliere Napoleone Cera che si dice “stupito” di come la notizia non sia stata colta con il “dovuto entusiasmo”. La prospettiva sarebbe quella di fare spazio a tutti gli ex dipendenti delle Province nell’arco di novanta giorni dal 17 dicembre, tempi dettati dalla legge. Quindi entro il 28 febbraio la questione dovrebbe essere risolta. In che modo assumere i restanti? Cera risponde: “La Regione ha risorse derivanti dall’avanzo di amministrazione 2014-2015”.

I lavoratori della Diomede

Domani a Bari si incontreranno tutti i soggetti interessati alla ricollocazione del personale. Al tavolo di coordinamento saranno presenti anche le società gestite dalle Province coma la foggiana Diomede che si occupa di musei ed infopoint. I 31 lavoratori restano in bilico e senza stipendio da giugno scorso perché in aspettativa nell’attesa di essere ricollocati. La società che dovrebbe riassorbirli è la Promodaunia. Per questo passaggio la Spa ha cambiato il suo statuto e, nel frattempo, anche il suo presidente che è Rosa Cicolella (Pd). Non c’è ancora la convenzione stipulata fra Promodaunia e Palazzo Dogana.

Di conseguenza, non è stabilita la cifra mensile o annua che sarà erogata, finora si aggirava fra le 500-600mila euro annue con l’orario settimanale dei dipendenti di 24 ore e 36 per i custodi. Il passaggio si dovrebbe attuare mantenendo le stesse condizioni contrattuali, almeno secondo i sindacati. Siccome sono ancora da definire le somme che la Regione potrà erogare, domani si discuterà anche di questo insieme a tutte le altre società come la Diomede.La Provincia, d’altra parte, esita nella stipula della convezione non sapendo bene su quali risorse potrà contare.