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Home - Arrivano i robot nell’ospedale di Foggia, così si combatte il tumore. “Risultati eccellenti sui pazienti”

Arrivano i robot nell’ospedale di Foggia, così si combatte il tumore. “Risultati eccellenti sui pazienti”

Di redazione
22 Gennaio 2016
in Sanità & Salute
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Presso la Clinica Urologica dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia, diretta da Giuseppe Carrieri, la chirurgia robotica è entrata nella pratica clinica quotidiana. La robotica rappresenta l’ultima frontiera nel campo dell’innovazione tecnologica in chirurgia, in quanto il chirurgo esegue gli interventi avvalendosi di bracci robotici, inseriti nel campo operatorio, collegati ad una consolle alla quale è seduto l’operatore che esegue la procedura chirurgica. I principali vantaggi di tale tecnologia sono rappresentati dalla grande precisione chirurgica, dalla perfetta visione intraoperatoria e dalla ridotta invasività rispetto alla chirurgia tradizionale.

L’urologia rappresenta il campo di più ampia applicazione di questa moderna ed avveniristica metodica. In particolare, la chirurgia robotica viene applicata alla cura del cancro della prostata che al giorno d’oggi rappresenta la neoplasia più diffusa nell’uomo. L’utilizzo del robot Da Vinci consente di effettuare l’intervento di asportazione della prostata affetta dal tumore con una minor perdita ematica, con minor dolore post-operatorio e con indubbi vantaggi estetici per il paziente. Inoltre, l’uso del robot determina una più precoce ripresa della continenza urinaria dopo l’intervento ed agevola il  recupero della funzione sessuale post operatoria, in quanto consente una meticolosa dissezione delle strutture nervose che inducono nell’ uomo la erezione. Dopo la esecuzione dell’intervento di prostatectomia radicale per via robotica il paziente puo’ ritornare molto piu’ precocemente alla sua attivita’ lavorativa ed alla sua vita di relazione.

“I risultati dell’utilizzo della chirurgia robotica sui pazienti già trattati presso gli Ospedali Riuniti di Foggia – fanno sapere dal nosocomio di via Pinto – sono eccellenti, sia dal punto di vista oncologico che funzionale”.

Oltre l’utilizzo della chirurgia robotica, presso la Clinica Urologica degli “Ospedali Riuniti” di Foggia il tumore della prostata viene trattato con la crioterapia, una tecnica innovativa che consente di distruggere le celllule tumorali prostatiche avvalendosi del freddo. Il centro di criochirurgia della Clinica Urolgica degli “Ospedali Riuniti” è ad oggi il centro leader a livello nazionale per numero di trattamenti eseguiti per anno. Inoltre, presso gli “OO.RR.” di Foggia vengono eseguiti tutti i restanti trattamenti ad oggi utilizzati per la cura del carcinoma della prostata, dalla radioterapia conformazionale alle terapie ormonali e chemioterapiche per cui l’Azienda Ospedaliero – Universitaria rappresenta oggi un Centro di eccellenza nazionale per la cura di questa patologia. 

Altri campi di applicazione della robotica in urologia sono quelli relativi ai tumori del rene e della vescica, anche queste tra le più diffuse neoplasie nell’uomo. L’uso della robotica viene anche applicato al trattamento chirurgico del prolasso uro-genitale nella donna, con risultati eccellenti sia in termini di recupero funzionale che di durata della degenza. 

Il direttore generale degli “Ospedali Riuniti” di Foggia, Antonio Pedota, rimarca che “l’acquisizione del Sistema Robotico Da Vinci, oltre che essere la prova concreta dell’attenzione verso la qualità e lo sviluppo tecnologico in atto presso l’Azienda, rappresenta un atto dovuto nei confronti della popolazione della Provincia di Foggia che, come già avviene in altri Ospedali italiani, ha diritto di fruire della chirurgia robotica quale strumento di cura moderno ed efficace”.

Pedota sottolinea anche che “il Da Vinci valorizza ulteriormente le ottime capacità professionali presenti nella Struttura Universitaria di Urologia che, sotto l’autorevole guida del Prof. Giuseppe Carrieri, rappresenta una sicura eccellenza per la sanità non solo pugliese. 

La limitatezza delle risorse disponibili, pur nelle talvolta insormontabili difficoltà che ne derivano, non può e non deve costituire un alibi per nessuno degli operatori della sanità; può continuare a farsi ancora qualcosa, anche in una tale situazione, in termini di incremento quali quantitativo delle prestazioni nonché per l’innovazione e l’inserimento di nuovi ed imprescindibili servizi.

In questa prospettiva l’investimento aziendale per l’introduzione della chirurgia robotica anche agli Ospedali Riuniti è la dimostrazione che sussistono margini di miglioramento che possono conseguirsi con il solo migliore utilizzo delle risorse proprie dell’Azienda. Il Sistema Robotico è ora presente perché, grazie all’impegno di tanti, è stata svolta una azione di rimodulazione della spesa aziendale che ha determinato sensibili risparmi su alcune voci di costo, poi parzialmente reinvestiti”.

“E’ questa – afferma ancora il dg – la sfida che gli Ospedali Riuniti intendono, in ogni sua componente, cogliere e portare a compimento: riuscire a migliorarsi ulteriormente pur ad invarianza delle risorse disponibili.

E’ una azione che ha già comportato altri importanti risultati, grazie al pregevole lavoro dei qualificati professionisti che operano nella nostra Azienda (medici, infermieri etc.); ad esempio nel corso del 2015 gli interventi chirurgici effettuati,  pur ad invarianza del principale fattore della produzione che è il personale, sono aumentati di oltre 1250, consentendo quindi di dare risposte più rapide alla rilevante domanda di utenti che, sempre con maggiore fiducia, affidano la loro salute nelle mani dei tanti operatori che lavorano nell’Ospedale. A questi, che talvolta operano anche in condizioni difficili e che svolgono con assoluta dedizione le proprie attività, deve andare il ringraziamento per quanto l’Azienda sta crescendo e per quanto ancora crescerà.

E che la crescita della qualità assistenziale e di cura degli “Ospedali Riuniti” sia crescita che influenza positivamente anche lo sviluppo socio economico della nostra Provincia è e deve essere consapevolezza di tutti. I giovani medici specializzandi dell’Università di Foggia potranno vantare nel loro bagaglio di conoscenze l’aver acquisito competenze in una struttura che opera con tecnologie all’avanguardia e professionalità di rilievo; l’aumento della capacità aziendale di dare risposte efficaci ed efficienti potrà influire positivamente sui flussi di mobilità passiva, determinando un recupero di risorse utili per essere reinvestite in azioni di ulteriore crescita, occupazionale e di tecnologie, e per l’introduzione di nuovi servizi. Ad affrontare questa sfida, e lo dimostra l’avvio delle attività di chirurgia robotica, le donne e gli uomini degli Ospedali Riuniti sono pronti”.

Tags: Antonio PedotaChirurgia roboticaFoggiaospedali riuniti
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