• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mazzata in provincia di Foggia, saranno tagliati centinaia di posti letto. “Eliminati reparti in eccesso”

Mazzata in provincia di Foggia, saranno tagliati centinaia di posti letto. “Eliminati reparti in eccesso”

Di Michele Iula
17 Dicembre 2015
in Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Lunedì sarà il giorno della verità per la sanità pugliese: a Bari verranno pubblicati i “bersagli” dello studio di 400 pagine del Sant’Anna di Pisa. Una fotografia impietosa del sistema, con carenze, fallimenti e opportunità delle Asl, privati accreditati, policlinici e Irccs. La provincia di Foggia, visto il “tasso di ospedalizzazione più alto della Puglia”, subirà un taglio di 120 posti letto solo negli ospedali Asl (Cerignola, San Severo, Manfredonia e Lucera). Questo significherà rinunciare “ai reparti che hanno un tasso di occupazione inferiore al 60 per cento”, ovvero ben al di sotto della soglia minima prevista dal ministero che è dell’85 per cento.

Le note amare le suona il direttore del dipartimento Promozione della salute, Giovanni Gorgoni, durante la conferenza di servizi dell’Asl foggiana: “Il rapporto posti letto-abitanti in provincia di Foggia, che adesso è di 4,2 ogni mille, scenderà a 4 – spiega a l’Immediato il supermanager voluto da Michele Emiliano -, ben al di sopra dello standard nazionale che è di 3,7. La Capitanata, se è vero che ha una composizione orografica particolare, è connaturata da un eccesso di posti letto che nessuno riesce ancora a spiegare, soprattutto nella piana del Tavoliere. Interverremo per ridisegnare l’offerta, eliminando i reparti in eccesso per i quali i costi superano di gran lunga l’efficienza”. Detto in altri termini, 120 posti letto in meno circa.

A questo, si aggiungono i problemi legati agli alti tassi di inappropriatezza (ricoveri che potrebbero essere evitati), soprattutto per alcune patologie, scompenso cardiaco e diabete in primis. Il dg di Piazza della Libertà, Vito Piazzolla, si spinge più in là nelle previsioni, annunciando una riduzione fino a 3 posti letto per mille abitanti: “Se si considerano i privati (con gli istituti di ricovero a carattere scientifico, quindi San Giovanni Rotondo) e gli Ospedali Riuniti – ha spiegato – si dovrebbe passare dagli attuali 2400 posti complessivi a 1930”. Un salasso, dunque, che sarà ancor più necessario in virtù del decreto numero 70 che fissa regole nuove sui turni del personale.

Con l’impossibilità di assumere che va avanti ormai da diversi anni, gli organici sono allo stremo. “Non è vero che potevamo evitare il blocco totale del turnover come dice qualcuno – ha spiegato il direttore regionale dell’Ares ed ex assessore alla Salute della Giunta Vendola, Ettore Attolini -, le scelte che abbiamo adottato sono state imposte dal ministero dell’Economia e delle finanze”. Eppure, nel Lazio (regione sottoposta a Piano di rientro come la Puglia), nessuno ha mai pensato di bloccare il ricambio all’interno degli organici. “Abbiamo 300 milioni in meno sul personale rispetto alla Toscana – ha chiosato Piazzolla -, per di più la media d’età è molto alta e non possiamo nemmeno formarli adeguatamente”.

La fase due del piano operativo, infatti, dovrà puntare alla riduzione progressiva del tasso di ospedalizzazione (più alto del 40 per cento nelle aree territoriali con un livello di istruzione più basso) e all’aumento della prevenzione attraverso il territorio ed i privati (al momento è lontana la soglia di investimento del 5 per cento delle risorse disponibili). È un momento di tempesta, dunque, per la sanità pugliese.

“Per ora abbiamo una disponibilità finanziaria di 7 miliardi e 70 milioni – chiarisce Gorgoni -, da Roma ci hanno promesso che l’anno prossimo le risorse aumenteranno. Ma sono già impegnate se si pensa ai nuovi Livelli essenziali di assistenza che impegneranno 800 milioni di euro in più e al rinnovo dei contratti, per i quali dovranno essere destinati 1,5 miliardi di euro. Intanto, chiuderemo con meno 50 milioni di euro il bilancio dopo anni con il segno più. Per tentare il recupero avremo bisogno di idee, di ripensare la sanità. Anche perché se avessi dieci euro, e ne investissi 9 sugli ospedali, ridurrei solo dell’11 per cento il tasso di mortalità; mentre con solo 1,5 euro investito negli stili di vita, ridurrei lo stesso indice del 44 per cento”.

Offrire prestazioni ospedaliere adeguate senza risorse e personale sarà sempre più difficile. “Il dm 70 mi fa ripugnare l’obbligo di dover fare le cose che potevano esser fatte dieci anni fa – ha concluso Gorgoni -, arriveremo ad un rapporto di posti letto del 3,41 in Puglia, nella consapevolezza che abbiamo un maggiore bisogno di posti per le post acuzie, che dovranno passare dallo 0,4 allo 0,7 per cento. Verranno ridotti i reparti doppione a pochi chilometri di distanza e si spingerà verso forme di integrazione tra le varie anime del sistema”. Proprio l’idea che stanno cercando di mettere in piedi Piazzolla e il direttore generale degli Ospedali Riuniti, Antonio Pedota.

Tags: Antonio PedotaaslcapitanataFoggiaGiovanni GorgoniMichele Emilianoospedali riunitiSanitàVito Piazzolla
Articolo precedente

Folle gelosia, due uomini arrestati per stalking. A Lucera calci e pugni al compagno dell’ex moglie

Articolo successivo

Assalto a una pasticceria di Cerignola, identificato l’autore. È un giovane di soli 20 anni

Articoli correlati

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Sanità a Vieste, la nuova direttrice generale dell’ASL Foggia visita il polo sanitario: “Pronte risposte per il territorio”

Vincenzo Raddato

Manfredonia, nuovi pacemaker di ultima generazione: introdotta la stimolazione fisiologica del cuore

San Severo, raro intervento di polipectomia endoscopica su un 15enne: evitata la chirurgia tradizionale

Sanità in Puglia, visite ed esami con un anno di attesa: “Per una visita ortopedica a Foggia bisogna aspettare il 2027”

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024