Le “nuove professioni” verso il 2020, la ricetta dell’Europa? “Produrre a scarto zero”. Tour di Elena Gentile in Capitanata

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Produrre a scarto zero, evitando così gli altissimi costi ambientali del vecchio capitalismo. E’ questo il futuro dell’Europa e delle “nuove professioni” che si imporranno di qui al 2020. Da Torremaggiore è iniziato il tour dell’europarlamentare Elena Gentile (S&D) per spiegare alla provincia di Foggia le opportunità dell'”economia circolare”, obiettivo sempre più attuale dopo l’accordo sul clima di Parigi sottoscritto da 195 Paesi. “Bisogna uscire dall’ottica economica che finora ha prodotto importanti sacrifici ambientali – ha spiegato il medico di Cerignola -, è possibile raggiungere gli stessi risultati con un’efficienza maggiore. Basti pensare alle alghe, finora ritenute un problema: ora si schiudono prospettive interessanti nelle biotecnologie, non solo nella cosmesi. Per di più, sarà possibile realizzare anche elementi plastici, come i bicchieri, evitando di sorbirsi così il costo dell’attesa di centinaia di anni per lo smaltimento definitivo”.

Economia del mare, la grande opportunità per la Puglia

Con 800 chilometri di coste, la “California del Sud” potrà incrementare il proprio Pil, facendo crescere anche il turismo. La “lettura del mare”, nei prossimi anni, sarà il tema vero. “Oggi ci sono pochi impianti di acquacoltura – spiega Gentile -, ci stiamo sforzando di promuovere progetti interessanti, come quello di alcune giovani ragazze pugliesi che stanno coltivando la spirulina. Si tratta di prospettive che non conoscevo. Su questo dobbiamo puntare, perché non è possibile che a fornirci i tecnici specializzati nel settore sia l’Emilia Romagna: la Puglia non può più rimanere indietro su questo tema”. Anche le infrastrutture dovrebbero tener conto della prospettiva politica che l’Europa “segnala” ai territori: “Non possiamo fossilizzarci sull’aeroporto Gino Lisa e sulla costruzione di palazzi, dovremmo piuttosto puntare con decisione al Balcani e all’economia dell’interconnessione”.

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Nuovi lavori, dal “semplificatore” ai manager delle economie chiuse

La “società a costo marginale zero” di Jeremy Rifkin sembra essere il faro per il futuro dell’economia mondiale. “Quando ho cominciato nella mia attività, era il 1997, cercavano agenti di sviluppo – ha raccontato Antonio Cocco di Euromediterranea, società di progettazione nell’ambito sociosanitario -, si lavorava sugli 8 bacini occupazionali nella Ue, che allora erano caratterizzati da un forte utilizzo di manodopera. Adesso tutto è cambiato, si punta fortemente sui servizi. Nel mio ambito, assistiamo alla corsa del privato che ha aperto tutte le strutture finanziate ed al ritardo del pubblico, che dovrà dare una risposta celere sui nuovi bisogni di salute: dai grandi vecchi all’assistenza specializzata a casa delle persone. Più in generale, si assiste alla necessità di arrivare a lavoratori a scarto zero, se è vero che ognuno di noi – lo dicono le statistiche – è costretto a cambiare lavoro almeno tre volte nella vita: ecco, anche in questo la parola chiave è ‘riciclo’. Da questo termine – continua – devono nascere per forza nuove idee, tese ad ottimizzare ogni processo. Penso, per fare un esempio, al lavoro del ‘semplificatore’, anticipato da alcuni studi statunitensi: non è nient’altro che ‘u’spicciambicc’ di qualche tempo fa della mia città, impegnato a liberare tempo alle persone. Oppure al manager delle nuove città che riescono ad auto produrre beni grazie all’impiego di stampanti 3D. Questo è il futuro, neanche troppo lontano anche dei nostri territori, che riscopriranno la bellezza local quando la globalizzazione sarà un lontano ricordo”. Qualcuno ci sta già provando in provincia di Foggia, come Daniela Ugliola di Fortore Habitat, tornata nella propria terra dopo gli studi grazie ad un finanziamento di Bollenti Spiriti e impegnata nella progettazione nell’ambito dei fondi comunitari e Emilio Di Pumpo, che sta investendo nelle reti internet e nell’ambiente. Loro certamente proveranno a sfruttare il treno dei prossimi fondi europei fino al 2020.