Minacce e attacchi personali, clima rovente a Troia. Gli Attivisti 5 Stelle contro giunta e “assessori ombra”

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La vignetta inviata dagli Attivisti 5 Stelle

“Aumentano i casi di attacchi personali e denigratori contro esponenti in prima linea delle opposizioni, ritenuti scomodi dall’attuale esecutivo della giunta Cavalieri e dagli assessori ombra del Comune di Troia. Ai già conosciuti casi di campagna denigratoria accaduti tempo fa, tra cui quello avvenuto contro l’avvocato Tredanari, capogruppo dell’omonima lista, definito in modo rozzo e volgare da un tecnico di area Pd “azzeccagarbugli da tre soldi, fallito politico, squallido intrallazzatore ecc..” , a cui, se ricordate bene – denunciano gli AttiVisti pentastellati troiani – furono sequestrati manifesti per mettere il bavaglio alle minoranze”.
Tante le questioni sollevate dagli 5 Stelle, come “lo scorretto trattamento, quasi “a pezza da piedi” riservato al capogruppo di “Facciamo fiorire la Primavera” ovvero Giuseppe Beccia all’interno di un consiglio comunale”. O ancora “l‘utilizzo inappropriato di luoghi di culto come la nostra Cattedrale, per attaccare stimanti studiosi troiani rei, forse, di interessarsi solo di personaggi locali di un certo rilievo e spessore storico culturale. A questi casi aggiungiamo quello attuato dal nostro primo cittadino, che dovrebbe essere “super partes” nell’agone politico ai danni della nostra scomoda e battagliera attivista, del gruppo politico Troia 5 Stelle, Grazia Manna, ieri “Pulce con la Tosse” e fresco, appena sfornato: “pulce”, senza tosse – aggiungono i 5 Stelle troiani per ironizzare su ciò che accade in un piccolo Comune della Daunia -, chissà avrà preso l’antibiotico”.
Un comportamento definito “irresponsabile, incivile e non più tollerabile, che mal si addice a chi nei manifesti si dichiara “sindaco di tutti i cittadini nessun escluso” e nel suo agire quotidiano dimostra di non conosce l’ABC del Galateo istituzionale e del fair play. Ricordiamo – puntualizzano i pentastellati – al sindaco Cavalieri Pd, che ai sensi dell’art.54 della Costituzione “I cittadini cui sono affidate delle funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” .
Il primo cittadino ha tutto il diritto di controbattere colpo su colpo al contenuto dei nostri manifesti e delle nostre pubbliche denunce ma non può trasformare con l’uso di insulti sgradevoli e poco cavallereschi contro una donna coraggiosa, sempre rispettosa dell’altrui dignità, un civile e democratico dibattito in una rissa volgare e sterile tra compari.
Com’è possibile non rendersi conto che con le invettive, gli attacchi rozzi contro chi osa dissentire dall’agitato di turno, non si va da nessuna parte e si crea una situazione incontrollabile e rischiosa? La nostra graziosa attivista pentastellata, è stata oggetto già di minacce ed aggressioni verbali da parte di un soggetto che non ha gradito un suo commento ad un post sul social network.
L’attivista, 5 stelle, Giovanni Velluto è stato minacciato per uno scatto fotografico “di uscire, contro natura, in orizzontale dal Cimitero Comunale” .
“Cos’altro ci deve capitare – aggiungono – per convincere sindaco, compagni Pd e di Agorà a cambiare registro e repertori anacronistici?
Noi, del gruppo Troia 5 Stelle, continueremo la nostra battaglia di proposte costruttive e di opposizione contro sprechi, pasti delle mense scolastiche a caro prezzo (5,40 €) , clientelismi e favoritismi, sempre nel rispetto più assoluto della dignità e dell’onorabilità delle persone, ma se dovessimo essere oggetto di altre aggressioni verbali, o malauguratamente fisiche, riterremo responsabili morali coloro che continuano ad insultarci e seminare odio e discredito, perché a corto di serie e solide argomentazioni per controbattere alle nostre puntuali e pubbliche denunce”.

 





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