• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Imprenditore minacciato a Vieste. “Dammi i soldi o brucio il locale”, arrestato il fratello del boss Raduano

Imprenditore minacciato a Vieste. “Dammi i soldi o brucio il locale”, arrestato il fratello del boss Raduano

Di redazione
21 Ottobre 2015
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

raduano matteoArrivava anche ubriaco nel locale, per chiedere il pizzo al titolare e infastidire i clienti. Questa, in sintesi, l’estate turbolenta di Matteo Raduano, 44enne di Vieste, fratello di Marco detto “Pallone”, quest’ultimo erede del boss Notarangelo. Matteo, tossicodipendente, scarcerato a marzo scorso dopo circa 20 anni in cella per omicidio, rapina e ricettazione, nei mesi estivi aveva puntato il ristorante “Padre Pio” nel centro storico di Vieste, presentandosi quasi tutte le sere per ben tre mesi. Sempre per chiedere piccole somme, anche 20 euro. Ma Raduano era una presenza costante nel locale dove arrivava spesso in preda ai fumi dell’alcol. “Dammi i soldi altrimenti te la faccio pagare”. E ancora: “Mi devi mille euro al mese se vuoi restare aperto sennò questo locale te lo brucio. Io non ho nulla da perdere, mi sono fatto già vent’anni di carcere”.

Un vero tormento per l’imprenditore viestano, costretto a denunciare tutto ai carabinieri. Raduano è stato raggiunto dai militari a Perugia, anche grazie alla collaborazione dei carabinieri del posto. L’arrestato frequentava il Sert proprio nel capoluogo umbro. Gli uomini in divisa lo hanno fermato e condotto a Vieste dove è finito ai domiciliari, nell’abitazione dei genitori.

Nel 1993 Raduano si rese protagonista dell’omicidio di D’Antuono, capo stazione di Calenella. A scopo di rapina, la vittima venne aggredita e presa a bastonate. E il corpo ritrovato solo qualche giorno dopo.

Tags: carabinieriMarco RaduanoMatteo RaduanoVieste
Articolo precedente

Putiferio in piazza Italia a Foggia, scontro tra agenti e banda di ragazzini. Fermato giro di spaccio

Articolo successivo

Pd e Forza Italia insieme, accade a Vieste. “Alleanza unica soluzione. Emiliano è d’accordo”

Articoli correlati

Screenshot

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Alfredo Traiano

Alfredo Traiano dopo la condanna del gioielliere Roggero: “Chi ha paura non ragiona come un giudice”

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024