Bambini con autismo affidati a personale senza competenze, giallo sui bandi dell’Asl di Foggia

autismo

Cosa c’entra un “esperto in tecnologie alimentari” con l’autismo? E cos’è un “assistente alla disabilità”? Oppure un “tecnologo”? Fanno discutere i 4 bandi dell’Asl di Foggia, pubblicati il 7 ottobre scorso (con scadenza, sic!, 12 ottobre, nonostante il fine settimana di mezzo), per la gestione del progetto sperimentale di Cerignola (nel perimetro dell’ospedale “Tatarella) destinato ai bambini affetti dal disturbo neuro-psichiatrico.

Il direttore generale dell’azienda, Vito Piazzolla, allora commissario straordinario, ha firmato in calce gli avvisi preparati da Antonio Vasciaveo, dell’ufficio Area Risorse Umane – U.O. Convenzioni guidato dalla dirigente Anna Maria Gualano. I sospetti sulla procedura sono parecchi, al punto che hanno attratto l’attenzione dell’ex assessore regionale alla Sanità, Elena Gentile, peraltro pediatra, quindi non proprio a digiuno in materia.

Elena Gentile
Elena Gentile

“Ho incontrato nei giorni scorsi una ragazza che mi ha chiesto alcune informazioni sulle quali non sono riuscita a dare risposte – afferma sui social -. Mi ha parlato dei bandi dell’Asl per la selezione di personale specializzato da inserire nell’organico di un progetto finanziato dal Gal Piana del Tavoliere (una sperimentazione di centro diurno per pazienti affetti da autismo). Cinque giorni di pubblicazione, dal 7 al 12 ottobre, una questione che già di per sé lascerebbe perplessi. Per di più, il primo bando prevede la selezione di personale con la qualifica di ‘addetto alla disabilità’: ma che diavolo di profilo professionale sarà mai questo? Leggo il bando, lo rileggo ma dei requisiti di accesso nemmeno l’ombra (altra stranezza)”. Poi prosegue: “Il secondo prevede la selezione di un ‘tecnologo’, che non mi pare una figura cardine nella presa in carico dei pazienti con autismo. Il terzo per la selezione di un educatore della infanzia per il quale è richiesta la laurea in scienze della formazione primaria (forse un refuso? Una distrazione del responsabile del procedimento?). Dulcis in fundo, il quarto per la selezione di un ‘logopedista esperto di autismo’ in possesso della laurea in logopedia o laurea equipollente. E qui vado in confusione perché non riesco ad immaginare quale laurea possa essere equipollente od equivalente a quella richiesta. Alla fine la ciliegina: il rapporto di lavoro si sostanzia in un contratto di collaborazine professionale per 3 mesi… ma di cosa parlano?”.

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Persino il Gal che ha gestito le risorse è d’accordo con l’europarlamentare: “Abbiamo appreso con stupore e disappunto, i contenuti di una nota postata su un social network dall’europarlamentare Elena Gentile, riguardo al progetto finanziato alla Asl Fg dal Gal Piana del Tavoliere, relativo al funzionamento di un Villaggio Arti e del Benessere. E’ pertanto quantomeno doveroso ringraziare vivamente la dottoressa Gentile, per una decisa presa di posizione sul contenuto della nota che, una volta verificato, condividiamo in pieno”. Il presidente Valerio Caira, parlando anche a nome del Consiglio di amministrazione, dichiara di aver esaminato la questione e “adottato le determinazioni del caso”. 

“Scriverò oggi stesso una lettera all’onorevole Gentile – spiega Caria – per ringraziarla formalmente. E contestualmente, in piena sintonia con i consiglieri, ne scriverò un’altra al direttore generale della Asl Fg, Vito Piazzola, per verificare se quanto riferito alla dottoressa Gentile corrisponda al vero e sollecitare perciò, nel caso, la Asl al pieno rispetto dei contenuti del progetto in materia di selezione delle figure professionali in esso indicate. Va da sé che la Asl FG è un ente pubblico, chiamato ad adottare precise procedure, nei tempi e nei modi, per la selezione del personale, nel caso particolare, specializzato. Ed è altrettanto evidente – aggiunge – che se esse fossero in distonia con il progetto finanziato, il Gal adotterebbe le decisioni consequenziali, in tema di erogazione del finanziamento. Avevamo sposato con convinzione l’idea, forse unica in Italia per i Gal, che lo sviluppo del territorio passi anche attraverso iniziative di carattere sociale rivolte alle fasce più deboli della popolazione. Ma a questo punto vogliamo chiarezza”.

Nel dettaglio, il Gal “Piana del Tavoliere” ha recepito e finanziato un progetto della Asl Fg, nell’ambito del Bando Misura 321 – Azione 1, finalizzato alla riqualificazione ed adattamento dell’immobile (218.539,44 euro, pari all’81,57% del totale) e per il funzionamento e la gestione della struttura (299.999, 40 euro pari, in totale, al 100% per il primo anno ed all’80% per il secondo).
“E’ appena il caso di sottolineare che la selezione delle figure professionali – conclude Caira – è di esclusiva competenza della Asl Fg cui, ripeto, chiederemo delucidazioni in merito”. Infine, il consiglio di amministrazione ha disposto di investire un legale per adottare, nelle sedi competenti, ogni iniziativa a tutela dell’immagine del Gal “Piana del Tavoliere”, con particolare riferimento ai commenti al post, su Facebook, dell’europarlamentare.