L’Arpa Puglia mette fine alle polemiche sulla puzza: “Proviene dalla Bioecoagrim, nient’altro da aggiungere”

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Non ci sta l’Arpa Puglia ad essere accusata di disinteresse nei confronti del “caso puzza” che sta tenendo banco nelle ultime settimane. Con una nota a firma del direttore generale Giorgio Assennato, si precisano le ragioni dell’assenza all’appuntamento pubblico di Lucera e, soprattutto, l’esito delle indagini sulla provenienza dei cattivi odori. 

“Venuti a conoscenza di articoli comparsi sulla stampa locale in cui veniva catalogata come negligenza l’assenza di Arpa Puglia all’iniziativa del primo ottobre presso il Comune di Lucera sulla vicenda della Società Bio-Ecoagrim – spiegano -, si ritiene opportuno informare i destinatari di questa nota che la convocazione a detta iniziativa, che ad ogni buon viene allegata alla presente, non era ad una Conferenza di Servizi, a cui l’Agenzia non si sarebbe mai sottratta come da prassi, ma ad una ‘Inchiesta Pubblica’ con primo soggetto convocato proprio la Bio-Ecoagrim, quindi non un evento istituzionale ma una pubblica manifestazione. Con una nota trasmessa alla Provincia di Foggia questa Agenzia, essendo da tempo coinvolta in una indagine giudiziaria sull’argomento, ha comunicato che non avrebbe potuto né dovuto partecipare all’iniziativa in questione soprattutto per la presenza della Bio-Ecoagrim”. Prima di proseguire: “Sta di fatto altresì che è stata proprio Arpa Puglia, con un intenso e complesso lavoro durato più di un anno, a produrre per tutte le autorità amministrative e giudiziarie gli elementi di conoscenza scientifica che dimostrano come la fonte dei disturbi olfattivi, sistematicamente patiti dai cittadini di Lucera e in parte da quelli di Foggia, sia l’impianto della Bio-Ecoagrim di Lucera. Pertanto l’Agenzia – concludono -, avendo esaurito il suo compito, non avrebbe potuto aggiungere nulla che non fosse già a conoscenza di tutti i soggetti, tranne quanto eventualmente secretato essendo di competenza dell’autorità giudiziaria”.