L’Asl di Foggia vende immobili per far cassa, ma a “cifre fuori mercato”. Il caso arriva in consiglio regionale

Il presidente del gruppo consiliare Movimento Schittulli-Area Popolare alla Regione Puglia, Giannicola De Leonardis, ha presentato stamane un’interrogazione urgente inerente la necessità di rivedere i parametri relativi alla dismissione del patrimonio immobiliare già di proprietà delle ex Asl e Aziende sanitarie pugliesi. Dismissione dettata dalla necessità di ridurre il deficit e ripianare i debiti accumulati negli anni, affidata alla ‘Puglia Valore Immobiliare – società per la cartolarizzazione srl’, avente come unico socio proprio la Regione Puglia.
De Leonardis nell’interrogazione ha fatto riferimento a uno “stabile ubicato a Foggia in Vico Viola, già di proprietà dell’azienda ospedaliera, in condizioni vetuste e senza ascensore, ma per il quale è stata richiesta ai titolari del diritto di opzione per l’acquisto una cifra assolutamente fuori mercato, perché determinata da una perizia a cura dei tecnici dell’Agenzia del Territorio risalente al 2008, quando il mercato immobiliare era ancora florido e non era ancora esplosa la crisi che avrebbe fatto crollare i prezzi anche del 50 per cento”.
“Un caso certo non isolato – ha spiegato il consigliere foggiano – e che rende impervio il tentativo di procedere con le dismissioni dei vari immobili, con evidente penalizzazione sia per i potenziali acquirenti esterni, sia per i titolari dell’esercizio di opzione (spesso inquilini da decenni, che hanno provveduto nel tempo a numerosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria), scoraggiati da valutazioni lontane dai valori attuali di mercato”. Da qui l’interrogazione, rivolta al presidente Michele Emiliano e all’assessore al Bilancio Raffaele Piemontese, per “sospendere le procedure di vendita e alienazione in corso; disporre nuove perizie di valutazione inerenti la dismissione del patrimonio immobiliare già di proprietà delle ex-Asl e Aziende Sanitarie pugliesi, per un necessario adeguamento – al ribasso – all’attuale situazione del mercato, con benefici evidenti sia per le casse dell’ente, che trarrebbero beneficio dalla vendita degli immobili in questione, sia per i titolari del diritto di opzione, messi finalmente in condizione di esercitarlo. E, infine, per garantire il diritto di prelazione sia prima che dopo la gara ai titolari del diritto di opzione”, le linee d’azione suggerite da De Leonardis.