Guardie giurate Protect senza stipendio, scatta lo stato di agitazione. Pressing sul prefetto

Licenziamenti, continue vessazioni contro il personale e mancata corresponsione del saldo giugno 2015 e gli stipendi dei mesi di luglio-agosto 2015 e 14esima mensilità. Dichiarazione stato di agitazione di tutto il personale azienda Protect srl. Richiesta attivazione tavolo di “raffreddamento”. Queste, in buona sostanza, le ultime decisioni prese dai lavoratori sul caso dei mancati pagamenti già trattato dalla nostra testata.
“Quanto sta succedendo nell’azienda ha dell’incredibile – scrivono dal sindacato Usb – e denota come nella Provincia di Foggia è sempre più urgente trovare una soluzione definitiva per riportare alla normalità un servizio importante come quello della vigilanza armata ed a ciò sono deputate tutte le Istituzioni Territoriali che, oggi, non possono più esimersi dal prendere provvedimenti drastici contro questi abusi. L’azienda in indirizzo, non solo non paga gli stipendi dei lavoratori ma, negli ultimi tempi, sta adottando la “clava” delle sanzioni disciplinari contro tutti quei lavoratori che “osano” rivendicare un proprio diritto (il pagamento degli stipendi) che è poi quello di garantire la sussistenza alla propria famiglia e contro tutti quei lavoratori che hanno segnalato problematiche riguardanti la sicurezza sul posto di lavoro (sicurezza auto di servizio, giubbotti antiproiettili, visite mediche di controllo previste ai sensi della legge 81/2008). Ormai – aggiungono – non si contano più le contestazioni disciplinari a carico dei dipendenti nostri iscritti ed ora si è anche passati alle azioni di forza licenziandone uno. Tutto ciò sta diventando intollerabile e non possiamo più accettare passivamente i soprusi di un’azienda che invece di chiedere scusa ai lavoratori per i disagi che crea a loro e alle loro famiglie, li punisce prima non pagando gli stipendi e poi licenziandoli. Quanto sopra sta comportando disagi inimmaginabili. I dipendenti si vedono costretti a chiedere prestiti per poter raggiungere il posto di lavoro senza omettere le obiettive difficoltà delle famiglie. Le nostre uniche richieste sono: ritiro dei licenziamenti, ritiro di tutte le contestazioni disciplinari e il pagamento di tutte le spettanze arretrate. Per tutto quanto sopra, la USB indice lo stato di agitazione di tutto il personale della ditta Protect srl ed invita, ai sensi della L.146/90, S.E. il Prefetto ad attivare il tavolo di raffreddamento previsto dalla stessa norma”.