Posti per le Rssa a Foggia, sindacati denunciano conflitti d’interesse. “Parenti del dirigente in una società”

“È incredibile quello che succede alla Asl di Foggia. L’associazione onlus barese G. Palena la fa da padrone e si porta a casa 40 posti letto senza che vi sia stata una assegnazione chiara è legittima”. A dichiararlo è il sindacalista dell’Usppi Massimiliano Di Fonso che interviene sulla decisione dell’assegnazione di 60 posti letto per Rssa in Capitanata. “A fronte della decisione della Asl Foggia – spiega -, la Fondazione Palena ha inteso ricorrere al Tar Puglia che nella ordinanza invitava l’Asl di Foggia all’assegnazione dei posti vacanti. Come per magia e su istruttoria espletata dal dottor Ettore Magaldi (dirigente e responsabile del procedimento della delibera 476 del 6 agosto 2015), si è proceduto ad assegnare 40 posti letto alla fondazione Palena Onlus di Bari, guarda caso nella stessa Palena risulta esserci il fratello di Magaldi, Rocco (legale rappresentante), a capo della stessa, con il beneplacito dell’altro fratello Giuseppe nelle vesti di progettista occulto. È chiara la natura dell’azione – continua Di Fonso -, quella di favorire il fratello e direttamente l’associazione Barese, ciò che non è chiaro è come mai si è fatto tutto in fretta dopo gli indirizzi del Tar che certamente non diceva che andavano dati i posti letto alla Palena ma invitava la Asl ad assegnare a coloro i quali avevano partecipato alla manifestazione di interesse, e quindi ad esperire la procedura di assegnazione agli aventi diritto”. Prima di proseguire: “Così facendo Ettore Magaldi ha lasciato le briciole a Sanità Più (12 posti letto), lasciando all’asciutto un’altra società, la Fisiofitness Rssa Madre Teresa di S.Giovanni Rotondo, che aveva ricevuto un finanziamento pubblico di due milioni di euro per la costruzione di una Rssa, ma che soprattutto ha incominciato a investire sul personale assumendo 30 persone che lavorano da più di un anno senza beneficiare dell’intervento economico della Asl”. Poi conclude: “La Fisiofitness ha assicurato il pagamento degli stipendi, ma fra meno di qualche settimana molti lavoratori potranno finire per strada. Adesso due sono le cose: o si revoca la delibera ed il provvedimento dell’Asl illegittimo e opaco, o qualcuno dovrà pagare i danni all’erario per 2 milioni, visto che la società Fisiofitness ha avuto questo finanziamento per espletare l’attività per cui è stato erogato lo stesso finanziamento, e quindi è come se si volesse creare una ennesima cattedrale nel deserto. Faremo presto un esposto in Procura”.