La guerra (politica) del Nero di Troia, cannonate sulla kermesse del Consorzio. “Un flop”

Cavalieri e Cuttano

Doveva essere l’evento celebrativo del Nero di Troia, il vitigno che da qualche anno contrassegna l’anima di un territorio. Invece si è trasformato in un battibecco istituzionale dalle pieghe livorose. Tutto è partito dal sindaco, Leonardo Cavalieri, pronto a inveire contro il convegno organizzato dal Corsorzio:  “Nessuna richiesta di patrocinio è mai giunta presso il Comune di Troia, come pure nessun invito è mai stato recapitato all’attenzione del sindaco Cavalieri – fanno sapere da Palazzo di Città -, indicato come ospite della serata.  È perciò evidente che l’amministrazione non ha concesso alcun patrocinio all’iniziativa e che il primo cittadino, avendo saputo oltretutto in ritardo della propria presenza dai manifesti affissi in città, non parteciperà in alcun modo alla manifestazione”.

Ma le ragioni sembrano essere più profonde, perché tirano in ballo la politica. “Lo scorso anno l’evento è stato strumentalizzato per denigrare e attaccare il sindaco, allora appena insediatosi con la nuova amministrazione”, spiegano. “Continuiamo a guardare con passione sincera a qualsiasi iniziativa legata alla promozione di un territorio così ricco di tradizione – dichiara Cavalieri -, ma siamo di nuovo di fronte ad un’occasione persa. Nessun patrocinio richiesto e nessun patrocinio concesso, come pure non ho mai ricevuto alcun invito per la serata del 26 luglio, nemmeno informalmente, pur se quanto riportato il contrario nei manifesti. Per tutelare l’immagine del Comune e per evitare che all’amministrazione possa continuare ad essere associata a quanto successo lo scorso anno, con il percorso eno-gastronomico organizzato a fine convegno macchiato da una macchina organizzativa tutt’altro che perfetta, con la maggior parte degli acquirenti di ticket rimasti a bocca asciutta per la scarsissima quantità di vino presente agli stand di distribuzione, prendiamo le distanze da quanto organizzato per oggi (ieri, Ndr). Ciononostante vorrei sottolineare che, credendo nell’assoluta importanza della promozione del Nero di Troia, prodotto identitario del nostro territorio, sono stati concessi tutti gli spazi richiesti da Confcooperative a titolo assolutamente grauito. Sono convinto che il supporto e la promozione per il Nero di Troia e per i suoi produttori debba necessariamente passare per ben altre strade”.

Repentina la replica del direttore del Consorzio, Matteo Cuttano: “È opportuno sottolineare, come dice giustamente Cavalieri, dove finisce la verità e comincia la strana strumentalizzazione della vicenda. Intanto come da documenti ufficiali, è stata inviata la richiesta di patrocinio e contributo nonché invito personale al sindaco per partecipare in qualità di relatore al
convegno. Nella risposta invece – prosegue -, sempre documentata, l’amministrazione comunale, concede solo l’utilizzo del suolo pubblico, e 200 sedie per la manifestazione. Dunque, appare alquanto pretestuosa ed ingenua la nota del primo cittadino, che già lo scorso anno rimediò una figura poco edificante in qualità di rappresentante principale della cittadina subappenninica. Non di meno, nello stesso modo, l’hanno fatta anche i suoi consiglieri, da non confondere con i Consiglieri comunali (attenzione l’Italiano è importante), che pur conoscendo la realtà delle cose hanno fatto esporre il proprio e (ahinoi!) nostro rappresentante cittadino. Giacchè un sindaco dovrebbe essere il sindaco di tutti e non solo di un piccolo e sparuto gruppo di amici. Comunque sia, avremmo avuto piacere nel ricevere il saluto del Cavalieri. Peccato! con sofferenza ne faremo a meno. Avremmo anche preferito non dare seguito alla nota virulenta del primo cittadino, ma, per amor di verità e rispetto nei confronti dei cittadini e della onorabilità di chi ha lavorato per l’evento, è divenuto essenziale rispondere”.

C’è anche lo spazio per la più classica battaglia sui numeri: “Quando le cose sono organizzate bene, spesso i numeri superano le aspettative. Lo scorso anno – conclude Cuttano – i visitatori hanno superato di molto il numero di bottiglie previste. Al sindaco sarà sfuggita anche questa cosa, ma i ristoranti si sono riempiti fino a notte fonda. E visto che si è dichiarato astemio, gli invieremo bottiglie del miglior Nero di Troia. Spesso la sobrietà fa peggior danni dell’ebrezza”.





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