Consorzio di Bonifica, c’è il nuovo cda. Al voto quasi 3mila agricoltori della provincia di Foggia

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Nasce il nuovo consiglio d’amministrazione del Consorzio di Bonifica. L’assemblea dei 39 sindaci ha eletto il sindaco di Candela Nicola Gatta come proprio rappresentante nel governo. Delegato della Provincia Rosario Cusmai, attuale numero due dell’ente di Palazzo Dogana.

Sette consiglieri del mondo agricolo (3 in quota a Coldiretti, che esprime anche il presidente Giuseppe De Filippo, 4 in quota ad Agrinsieme – Cia, Confagricoltura, Confcooperative e Copagri, che esprimerà il vice presidente), uno rappresentante i 39 sindaci ricadenti nel comprensorio, uno delegato dalla Provincia. Ieri si sono recati alle urne 2.913 agricoltori (il 30% degli elettori divisi per le diverse fasce di contribuzione).

“Il sindaco Nicola Gatta – fanno sapere dal Comune di Candela – mette tutti d’accordo e nell’assemblea convocata dal primo cittadino di Foggia Franco Landella questa mattina, viene eletto all’unanimità consigliere nel cda del Consorzio di Bonifica di Capitanata. Il giovane sindaco dei Monti Dauni è riuscito a far convergere sulla sua persona i consensi dei 39 sindaci del comprensorio consortile chiamati al voto che, nonostante l’ appartenenza a schieramenti politici diversi, hanno affidato a Gatta l’onere e l’onore di rappresentarli in seno al Consorzio. Il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Ente sarà composto da 9 membri, (in precedenza 90): 7 consiglieri scaturenti dall’elezioni dei rappresentanti delle associazioni di categoria, 1 consigliere designato dal Presidente della Provincia di Foggia, 1 consigliere eletto dall’assemblea dei sindaci.

Se oggi la Capitanata è tra le province più agricole d’Italia e con storici primati grano, pomodoro ed altre colture che rappresentano vere e proprie eccellenze, molto lo dobbiamo anche  all’opera di bonifica e di restituzione fondiaria del Consorzio. La nostra grande tradizione agricola è un tutt’uno con questo Ente,e la sua esistenza è garanzia di futuro per gli agricoltori. Ma il Consorzio è anche una testimonianza di autogoverno senza pari con altre esperienze al Sud. La nuova governance in corso Roma, oggi più snella, dovrà porsi innanzitutto l’obiettivo di  riprendere i progetti chiusi nei cassetti da troppo tempo e cercare fonti di finanziamento per realizzarli”.