Siponto, parcheggio auto al posto della “pinetina”. Manfredonia Nuova si oppone

Un parcheggio auto al posto della “pinetina” di Siponto. Questo l’annuncio del vicesindaco, Salvatore Zingariello. Nella pineta di via Papa Orsini/Callisto sarà realizzato un parcheggio data l’assenza in zona di aree disponibili per tale funzionalità. “Non sussistono vincoli archeologici – ha spiegato il numero due di palazzo San Domenico -, l’area era totalmente abbandonata. Anche il parroco della Chiesa Santa Maria Regina ci aveva chiesto un intervento. I lavori partiranno a breve. Il parcheggio sarà utile per tutti. Previsti 80-90 posti auto”. Immediate le proteste dei residenti e ora anche dell‘associazione politico culturale “Manfredonia Nuova” che si è riunita ieri nella sede di piazza Duomo per analizzare la situazione.

“Mentre si alternano smentite e conferme, da parte dei responsabili istituzionali e non – spiegano -, la Commissione è della ferma opinione che la “pinetina” debba conservare la propria destinazione “a verde pubblico”, e chiede alla Pubblica Amministrazione di effettuare i lavori necessari per ripristinarne il giusto decoro, allontanando ogni ipotesi di sua destinazione a parcheggio auto, per il beneficio di quanti vorranno continuare ad usufruire del verde pubblico realizzato nei decenni passati.

Nel contempo, la Commissione ritiene che il degrado e lo stato di abbandono di Siponto non possa essere ulteriormente tollerato, in considerazione della totale mancanza di qualsiasi progettualità inerente il traffico, la manutenzione delle strade e del verde pubblico presente del nostro borgo.

Inoltre la Commissione auspica che sia rimossa immediatamente e definitivamente la segnaletica errata riguardante le piste ciclabili realizzate senza alcun criterio logico-progettuale, sperperando fondi pubblici e creando gravi disagi e rischi per la sicurezza stradale. La Commissione, infine, ha preso in considerazione il dilagante abusivismo commerciale, ritenendo che la Pubblica Amministrazione debba assumere ogni iniziativa per contrastare il fenomeno. Per le ragioni di cui sopra – concludono -, dà mandato al proprio rappresentante istituzionale, professor Italo Magno, di assumere tutte le iniziative idonee al raggiungimento degli obiettivi auspicati dalla Commissione”.