Antidiscriminazione a Foggia, primo tavolo. Puglia pride, nessun delegato ufficiale dall’amministrazione

Il tavolo “antidiscriminazione” è nato quest’inverno e non è legato al Puglia pride che si terrà a Foggia il 4 luglio. La riunione di ieri è la prima, ma l’impegno è ad aggiornare gli incontri con frequenza. 

Coadiuvato da un osservatorio, si occupa di salvaguardare le differenze, in particolare degli omosessuali e Lgbt (persone che hanno fatto un percorso verso un cambio di identità). Lo coordina Antonietta Colasanto, consigliera provinciale di parità, affiancata dal Miur, dai sindacati Cgil-Cisl-Uil, Agedo, Università di Foggia, Arci, Arcigay, ed altre associazioni. Convocati anche Questura e Prefettura. 

Colasanto: “Discriminazioni sui luoghi di lavoro”

foto 1“A Foggia- spiega Antonietta Colasanto-  abbiamo tenuto il primo convegno nazionale sulle famiglie omogenitoriali, per dire come in città sia molto sentito questo tema.  Ci occupiamo in particolare di discriminazione sui luoghi di lavoro. Abbiamo notato che esiste ancora un problema di denuncia, molti omosessuali non rivelano la loro identità per paura di essere licenziati, sono sottopagati. Come consigliera di parità mi occupo dei diritti di tutti”. 

E su questo aspetto interviene Maria Rosaria Di Spirito, presidente di Agedo. “Parliamo di Puglia pride e non di Gay pride perché ci riferiamo ad una manifestazione in cui si difendono tutti i diritti, di tutte le famiglie”. Per il 4 luglio hanno fatto preparare delle magliette con cui alcuni di loro sfileranno: “Hanno sbagliato la scritta, Gay Pride invece che Puglia Pride, sono radicate certe espressioni”. 

Sul concetto di famiglia chiede: “Chi siamo noi per decidere quale famiglia sia buona o cattiva? Conta il progetto di vita insieme, il sostenersi reciprocamente”. 

La questione affrontata dalla psicologa Tiziana Carella (Agedo) si concentra sulla “politica del benessere perché da sempre la discriminazione verso le persone Lgbt ha destato in loro sofferenza. Poter essere se stessi porta un benessere sociale allargato”.

Ilaria Mari (Fi) nominata consigliera di parità

Nella discussione Antonietta Cagnolati, consigliera di parità dell’Università di Foggia, auspica di “creare una rete, di tessere un rapporto sempre più stretto con i suoi componenti”. Gioisce perché al loro gruppo si è aggiunta,  oggi per la prima volta, Ilaria Mari. Il consigliere di Forza Italia è l’unica rappresentante femminile nell’assise dopo l’ingresso in giunta delle altre colleghe. Venerdì scorso il sindaco le ha conferito la nomina.  “Da avvocato ho avuto spesso la possibilità di conoscere sia coppie di fatto etero che omosessuali. A livello locale possiamo poco perché non siamo noi che legiferiamo, in ogni caso, dal punto di vista sociale, politico ed educativo dobbiamo mettere in atto tutte le azioni di apertura nei confronti di questo tema”. 

Maria Di Spirito
Maria Rosaria Di Spirito

A proposito di partecipazione all’evento del 4 luglio, il sindaco Franco Landella ha anticipato, durante la presentazione del cartellone estivo, che non si sarebbe unito personalmente alla piazza: “Non ho alcun pregiudizio, disse,  nei confronti della manifestazione e dei suoi partecipanti, spero che non superi i limiti del decoro,  non sfoci in alcuna volgarità”.  In ogni caso, ha aggiunto nel pomeriggio Mari, “sarà disponibile per incontrare chiunque glielo chieda”. 

Il Comune di Foggia, inoltre,  non avrà alcun delegato “ufficiale” al Puglia Pride, la partecipazione sarà a titolo personale. Sfileranno invece tutte le associazioni  presenti al tavolo  presieduto da Antonietta Colasanto. 

Sel: “Marceremo per chi nel mondo non può farlo”

Sel di Capitanata ha comunicato che “marcerà al Puglia Pride e lo faremo non solo per noi stessi, cittadine e cittadini italiani,  ma per le tante persone che ovunque, nella nostra terra, nel mondo, ancora non possono farlo”. Si tratta della prima adesione a livello di partito in sintonia con il documento redatto dalle associazioni regionali, contesto in cui nasce la sfilata dell’ orgoglio gay. 

Condividono in pieno il documento, scrivono in una nota, “iniziando dalla necessità di ferma opposizione al governo Renzi ed all’ondata oscurantista che ostacola la realizzazione di una legge di contrasto all’omofobia e alla trans fobia. L’impegno di Sel per Foggia e per la Puglia è quello di mettere in campo iniziative che puntino all’approvazione in tempi rapidi di una buona legge regionale contro il bullismo e l’omofobia”. 





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