Disoccupazione record in Capitanata, Squinzi a Foggia: “Non cullatevi, è ripida la strada della ripresa”

“Siamo qui riuniti per celebrare i 70 anni di Confindustria”. Scandiscono con questi toni l’apertura dei lavori Gianni Rotice e Giorgio Squinzi, rappresentante provinciale e nazionale della confederazione. Squinzi ascolta tutte le 12 sezioni della Capitanata che rappresentano i vari settori. Antonio Di Nunzio (giovani confindustriali): “Il sistema finanziario deve aiutarci a fare il nostro lavoro, se siamo ambasciatori di un brand pugliese che rappresenta il made in Italy dobbiamo portare cinesi ed indiani ad amare i nostri prodotti”. Gli parlano della “filiera della pasta”, della sanità, della comunicazione: “Creare una scuola di formazione digitale”, dice l’editore Euclide Della Vista.

Ricci: “Nessun cambiamento senza formazione”

Eliseo Zanasi punta tutto su logistica e “sistema integrato del sud”. Il rettore dell’università di Foggia Maurizio Ricci “sulla formazione delle risorse umane senza le quali il cambiamento non può avvenire, passaggio che non diventa mai strategico. Dal 2008 l’università ha perso un miliardo di finanziamenti, noi facciamo miracoli rispetto a quanto investito ma da 15 anni c’è un blocco della ricerca”. Leonardo Boschetti (Bonassisa Lab): “La maggior parte delle imprese italiane fattura meno di un milione di euro, ma come si fa a innovare in questo modo?”. Foggia e la Capitanata sono al centro del dibattito: “Abbiamo problemi a far arrivare i tecnici qui perché non è solo questione di stipendio in più ma di luogo dove ci si trasferisce, del futuro dei figli, della qualità della vita. Ma lavoreremo perché dallo sviluppo del sud riparta anche quello del Paese”.

Squinzi a Foggia (10)

Squinzi: “Con la crisi persi 16 anni”

Giorgio Squinzi elenca una serie di dati : “E’ un bollettino di guerra, da qualunque punto di vista si guardi la crisi: le conseguenze, i segnali di ripresa, il contesto internazionale favorevole. Oggi il Pil è quello del 1996, abbiamo perso 19 anni”. Settore edilizia, molto pertinente alla Capitanata: “Un milione di posti di lavoro in meno negli ultimi anni, il consumo di cemento è diminuito del 50%, le aree di povertà dall’inizio della crisi sono aumentate, il sud ha perso il 15% di Pil. Per ritornare alla situazione pre-crisi bisognerà arrivare al 2023, troppi anni per le nostre famiglie, per il tessuto sociale e delle imprese”.

Mette in guardia sul contare troppo su fattori esterni (tassi Bce, prezzo del petrolio, euro meno forte): “Questo può aumentare le disparità perché solo chi riesce a cogliere il vento cresce. La strada della ripresa è lunga e ripida, bisogna lavorare sodo, bene il jobs act ma le riforme bisogna attuarle e non solo annunciarle in Parlamento”. Chiede di più sul fronte della legalità e della sicurezza oltre che sulla riforma della PA e sull’ abbattimento di una “vessatoria pressione fiscale”.

 

Rotice: “Puntare sulle eccellenze”

Squinzi a Foggia (4)Gianni Rotice è entusiasta della giornata ed elenca il numero delle imprese scomparse da Confindustria e quelle che si sono iscritte: “Il rapporto è positivo, i dati della disoccupazione in Capitanata negativi: al 23%, quasi il doppio del dato nazionale. Ma noi dobbiamo riuscirci, ci mettiamo la faccia con le nostre eccellenze culturali, produttive, ambientali facendo emergere un sistema virtuoso di imprese: chi vola vale, chi non vola non vale, chi vale e non vola è un vile”, ha aggiunto citando un motto dell’aeronautica militare. 

L’esortazione di Fabio Porreca, presidente della Camera di commercio, è all’unità fra Confindustria e Confcommercio: “Non si può promuovere l’interesse delle imprese se non si va oltre i paletti delle categorie”. Da Domenico Favuzzi (Confindustria Puglia) l’analisi di un “territorio complicato di cui noi rappresentiamo lo zoccolo duro, da questo si deve ripartire perché il paese deve poter contare sul nostro sviluppo”.

Attesi ma assenti il presidente della Provincia Francesco Miglio e il neogovernatore Michele Emiliano la cui proclamazione avveniva oggi a Bari. In rappresentanza del sindaco Landella, l’assessore all’ambiente Francesco Morese. “L’aeroporto di Foggia chiude alle 18.30” ha detto Squinzi in apertura, motivo per il quale c’è stato un cambiamento nella scaletta degli interventi.

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