Il “grido di dolore” di magistrati e avvocati foggiani. “Siamo costretti a lavori di cancelleria”

Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Foggia, Stefano Foglia, lo ha definito “un momento storico“. Si tratta della protesta congiunta di magistrati e avvocati foggiani, insieme contro la mala giustizia e il governo. Manifestazione forte quella di stamattina nella Corte d’assise del tribunale foggiano. Incombe il problema delle supplenze, sempre più grave nel corso degli ultimi anni. In pratica, causa soprattutto la carenza di organico (non ci sono concorsi da 20 anni), magistrati e avvocati sono costretti a fare anche lavori di cancelleria e trascrizione dei verbali. “Qui suppliamo a tutto, anche all’addetto ai fascicoli”, ci hanno spiegato. Evidente, dunque, il totale abbassamento della qualità dei servizi.

De Facendis, Foglia e Buccaro
De Facendis, Foglia e Buccaro

Il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (sezione Foggia), Antonio Buccaro ha parlato così: “C’è una crisi ormai estrema della giustizia italiana. Sbagliato dire che ci sia una scarsa produttività dei magistrati. C’è piuttosto l’assenza di interventi necessari e questo comporta continue supplenze. Emblematiche le udienze civili senza cancelliere. Ma anche le udienze penali, condotte senza ufficiali giudiziari. Non vogliamo danneggiare cittadini – ha aggiunto – ma si sappia che il sistema è sostenuto da chi fa attività che non li spettano. Le responsabilità sono sempre più crescenti. Non bastano più riforme occasionali ma il legislatore è sordo al grido della magistratura. Non vogliamo e possiamo tirarci fuori dal cambiamento ma servono regole chiare e trasparenti. I magistrati devono rispondere solo di ciò che sanno fare”. Intanto il sistema è al collasso. “Numeri ingestibili e quindi bassa qualità del servizio. Serve organizzazione degli uffici giudiziari ma con leggi buone e giuste. La Magistratura non vive il potere come una casta ma lavora nell’interesse dei più deboli”.

“Le supplenze non sono più tollerate – ha detto Foglia a l’Immediato -. Ci stiamo battendo da una vita e auspichiamo che il sistema cambi. Noi viviamo di questo lavoro e vediamo ogni giorno colleghi in difficoltà evidenti”. E l’accorpamento con Lucera ha solo peggiorato la situazione: “Avrebbe senso dentro una riforma organica. Non così. Finora è stato solo uno spot della politica per illudere ed illuderci“. Alla platea, Foglia ha ribadito il concetto parlando di vero e proprio “grido di dolore, anche se non abbiamo più voce”.

Gianluca Ursitti
Gianluca Ursitti

E non è mancata una punzecchiatura ai magistrati stessi che “a volte, negli anni, ci hanno spesso ostacolato. Oggi abbiamo voluto indossare la toga – ha aggiunto – per ricordare ancora una volta che noi siamo degli avvocati”. Con la protesta di stamane, si intende dire basta a riforme parziali. “Chi ci governi sappia che solo una divisione equa delle risorse manderà avanti la giustizia”. In conclusione, tende una mano ai magistrati: “Qualcuno ha creato una guerra interna con loro e noi tutti siamo caduti in questa provocazione”.

Anche l’avvocato Gianluca Ursitti, fresco di incarico nel Foggia Calcio (gestirà la parte legale), ha detto la sua al nostro giornale: “Affrontiamo criticità da tanto tempo. L’accorpamento con Lucera ha solo aumentato i problemi. Le cancellerie sono al collasso. Le aule sono poche, piccole e inadeguate. L’organico è carente. Sto notando solo un peggioramento costante di tutto il sistema”.

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