La Fismic con Pirro sul porto di Manfredonia. Zenga: “Ulteriore sviluppo per Fiat e Alenia in Puglia”

Antonio Zenga

“Abbiamo seguito con attenzione un’intervista all’esimio professor Federico Pirro e condividiamo quanto espresso sullo sviluppo del territorio foggiano come possibile capitale dell’economia in Puglia”. È quanto dichiara il segretario generale FISMIC della Basilicata e coordinatore di Foggia Antonio Zenga.
Sono le stesse opinioni che la Fismic asserisce da tempo: “La Capitanata è uno dei motori più importanti della regione pugliese – sottolinea Zenga – ma non si può parlare di sviluppo senza un’attenzione particolare alle infrastrutture. Le istituzioni e la politica devono prendere atto della situazione e interessarsi alla Capitanata. I foggiani non sono figli di una Puglia minore”.
La Fismic fa eco così a uno dei massimi esperti di impresa e territorio nel panorama nazionale, il barese professor Pirro, uno dei primi a portare avanti la questione dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia, definito non solo utile ma strategico per lo sviluppo economico ulteriore del territorio regionale e macroregionale.
Federico Pirro, intervistato l’Immediato, ha evidenziato i primati della Capitanata: produzione di energia eolica, agricoltura, turismo. Cita anche il porto di Manfredonia che, per Zenga: “è uno dei porti strategici del Mediterraneo, grazie agli alti fondali, e potrebbe svolgere in Puglia un ruolo simile a Porto Marghera, utile per i collegamenti e il trasporto merci”.
Foggia è sede di aziende di grande rilievo internazionale come la ex Sofim e l’Alenia, senza dimenticare la vicinanza con la vicina Melfi, che attualmente conta 8000 dipendenti solo in FCA, senza contare l’indotto. La Capitanata, poi, si trova al centro di un triangolo industriale fatto dei più grandi insediamenti del Sud del gruppo FCA e CNHI, per quanto riguarda la produzione motori: si tratta di Termoli (2400 dipendenti), Pratola Serra (1900 dipendenti) e la FPT Power Train di Foggia, ex Sofim, con 1625 dipendenti, che nell’insieme concentrano ben 6000 addetti ai motori del nostro Sud.