Sanità privata, accordo (provvisorio) per salvare i lavoratori. Telesforo: “Ci hanno messo il cappio al collo”

Semaforo giallo per la sanità privata della provincia di Foggia. L’incontro in prefettura di oggi tra gli imprenditori (Paolo Telesforo e Potito Salatto) con il commissario dell’Asl Vito Piazzolla ha salvato gli stipendi di migliaia di lavoratori ma non ha dato certezze sul futuro dei rapporti tra le parti. Se è vero che per il 2014 si è raggiunta un’intesa al ribasso (i privati dovranno “accontentarsi” di una cifra inferiore rispetto alla previsione per le prestazioni effettuate l’anno scorso), c’è stata la promessa di una compensazione per il 2015 con il non meglio precisato “progetto obiettivo”, che dovrà servire all’abbattimento delle liste d’attesa e della mobilità passiva extraregionale. 

Detto in soldoni, il do ut des consisterebbe nella promessa di un pagamento delle spettanze di gennaio, febbraio e marzo, a fronte della firma del contratto 2015, il vero pomo della discordia che ha sollevato il conflitto veemente con l’ex direttore generale Attilio Manfrini. “Finora abbiamo avuto il cappio al collo – commenta Paolo Telesforo -, ed abbiamo dovuto cedere all’ulteriore vessazione che fiacca un settore al tempo stesso strategico e negli ultimi tempi poco considerato dalla parte pubblica. I dipendenti mi hanno chiesto, nelle more, di provvedere al pagamento delle mensilità, e su questo mi sono impegnato a trovare una soluzione concreta con il sistema del credito. Purtroppo, per il 2014 il nuovo commissario si è trovato prigioniero della burocrazia amministrativa e di uno stato delle cose difficilmente modificabile, ma ha dimostrato ampia apertura rispetto alle ragioni all’ospedalità privata”. Tuttavia, non sono stati chiariti i termini del nuovo progetto che dovrà essere messo in campo nei prossimi mesi, e non si comprende se le cliniche private dovranno caricarsi di ulteriori prestazioni (questo farebbe incrinare nuovamente i rapporti). Una cosa è certa: sul piatto dovranno esserci i 2 milioni di euro impegnati al punto 54 del Dief, lo strumento di programmazione economica della Regione Puglia. Altrimenti il banco non potrà che saltare nuovamente.