L’olio della Puglia spazza via la concorrenza a Milano. Premiato anche Cericola di Foggia

Da sinistra, il fondatore dell’oleificio Cericola Pietro Leone e Mongiello

En plein della Puglia alla XXIV edizione del Premio dei Maestri Oleari “Leon d’Oro” assegnato oggi nell’ambito di Tuttofood, alla fiera di Milano Rho. Al vertice della categoria “fruttato intenso” una produzione di Giovinazzo (Bari), mentre per la categoria estera si è affermata una produzione olearia spagnola, di . A seguire per l’Italia, premiati oli di Bronte (Catania), Spinetoli (Ascoli Piceno) e Ponte (Benevento). Un olio prodotto a Martina Franca (Taranto) è primo classificato nella categoria “fruttato medio”, seguito da una produzione abruzzese, tre siciliane e altre tre pugliesi. Mentre tra i “fruttati leggeri” massimo riconoscimento all’olio dell’azienda Cericola di Borgo Incoronata (Foggia), seguito da due oli della provincia di Reggio Calabria e un altro di Grottaglie (Taranto).
“Tuttofood premia la qualità dell’olio pugliese e la capacità produttiva di aziende tecnologicamente avanzate – spiega Colomba Mongiello, parlamentare componente della Commissione Agricoltura della Camera -. Praticamente non c’è territorio pugliese che non sia stato premiato – continua Colomba Mongiello – a testimonianza della maturità produttiva raggiunta dall’intera filiera olivicola, che può contare su materie prime di altissimo livello e su una tecnologia produttiva tra le migliori d’Europa.
I premi raccolti a Milano ‘fanno morale’, come direbbero gli sportivi, in una fase assai delicata di questo comparto agroalimentare, alle prese con la crisi che ha dimezzato le rese e l’emergenza fitosanitaria provocata dalla xylella.
L’olivicoltura pugliese ha mezzi e strumenti per affrontare e vincere anche queste sfide – conclude Colomba Mongiello – meglio ancora se otterrà il sostegno ancora più convinto del Governo e dell’Unione europea”.