Confcommercio bacchetta Landella: “Sugli abusivi sanatoria illegittima e pericolosa”

Lettera al sindaco di Foggia, Franco Landella e all’assessore alle Attività produttive, Jenny Moffa. A scriverla, Damiano Gelsomino, presidente di Confcommercio. Sul piatto, la polemica riguardante la “regolarizzazione” degli ambulanti in città.

Gent.mi,

con rammarico prendiamo atto – ancora una volta – che l’Amministrazione Comunale di Foggia non ritiene la programmazione di settore e il confronto con le associazioni di categoria strumenti utili a definire nel merito i problemi della città, ma solo, quando serve, un rituale da comunicare agli organi di stampa.

L’ultimo atto relativo alla vicenda della regolarizzazione dei venditori abusivi di frutta e verdura è l’ultimo esempio di questo modo di procedere. Come organizzazione di categoria abbiamo mostrato in più circostanze la volontà di non procedere a difese corporative, ma di farci carico responsabilmente di una situazione di disagio sociale che richiede interventi straordinari. Ma questa nostra disponibilità temiamo sia stata interpretata come accondiscendenza verso atti che – se pure fossero animati dalle migliori intenzioni – non possono essere avallati.

Non si può procedere, infatti,  con un atto di Giunta ad autorizzare, l’apertura di chioschi di vendita di frutta e verdura, che nei fatti nulla hanno a che fare con il commercio ambulante, che riguarda invece le aree mercatali. Si tratta di provvedimenti che, attenendo alla programmazione, necessitano inderogabilmente del coinvolgimento del Consiglio Comunale. Con questa decisione si è di fatto lasciato a soggetti fino a ieri abusivi – si scrive provvisoriamente (sei mesi rinnovabili) – la decisione su quali aree pubbliche dedicare alla vendita di prodotti alimentari.  Una decisione che non riteniamo sia stata fatta sulla base di criteri che realmente rispondano alle esigenze dei cittadini consumatori delle aree periferiche di nuova urbanizzazione. I criteri di posizionamento dell’atto di Giunta, infatti,  specificano solo le caratteristiche d’installazione delle strutture (tra l’altro spuntate come funghi ben prima della pubblicazione della delibera) senza individuare (non potendolo fare) quali siano le zone della città da servire, rimandando il tutto ad un futuro Piano di Localizzazione di prossima definizione. Quello poi che più colpisce, infine, è che a giustificazione dell’urgenza del provvedimento si evidenziano le difficoltà delle aree mercatali esistenti – cosa che sottoponiamo all’attenzione dell’Amministrazione da mesi – che sono i luoghi normativamente deputati a svolgere il commercio ambulante di frutta e verdura. Dunque: invece di procedere urgentemente a mettere a regime i luoghi dove i commercianti ambulanti regolari svolgono l’attività, si è pensato bene di procede a sanare posizioni illegittime, creando pericolosissimi precedenti che, nonostante la dichiarata provvisorietà, che abbiamo il fondato timore diverranno definitivi.

Tra l’altro: sono stati realmente verificati i requisiti personali e professionali dei soggetti titolari di autorizzazione di tipo A che sono stati regolarizzati? Visti i ripetuti tavoli di confronto sulla lotta all’abusivismo e alla contraffazione che abbiamo tenuto in Prefettura, sono stati coinvolti preventivamente  – o almeno informati del provvedimento –  Prefettura e vertici delle forze di polizia?

Ribadiamo ancora una volta che la polemica per la polemica non appartiene alla nostra organizzazione, ma riteniamo altresì che in una situazione economica al limite del collasso per molte piccole aziende del settore, provvedimenti di tale specie non possono che ingenerare altre criticità. Oltre ad essere in contrasto con l’auspicato rispetto delle regole che tutti giornalmente predichiamo.

Ovviamente restiamo a disposizione per un confronto nel merito.

Cordiali saluti

Damiano Gelsomino