Chi sarà il sindaco di Cerignola? La corsa elettorale si infiamma. Tutti contro tutti nell’ultimo weekend

Weekend denso di appuntamenti elettorali nell’agenda politica di Cerignola, tra comizi, inaugurazione di comitati, sottoscrizioni pubbliche di candidati alla carica di sindaco e battesimi di candidati al Consiglio comunale. A pochi giorni dalla presentazione delle liste sui palchi e nelle piazze della folla avvertita che applaude si vive un clima elettrizzante, un’eccitazione palpabile. Tutt’intorno, fuori dall’agone dei protagonisti e proseliti della contesa politica, il tempo che separa dal voto del 31 maggio sembra scorrere senza quel senso di attesa e l’ansia di lasciarsi convincere dagli slogan che incorniciano le facce sorridenti da propaganda.

Sgarro con “Bella Ciao” versione rock

Pubblico da SgarroÈ l’atmosfera che si respirava sabato sera, in occasione del comizio di chiusura della “campagna delle idee” lanciata lo scorso febbraio dal candidato sindaco del centrosinistra Tommaso Sgarro. Ha scelto dei luoghi simbolo per concludere la costruzione del “programma partecipato” della coalizione a sei liste che sostiene la sua candidatura. Nel pomeriggio a Palazzo Coccia si sono nuovamente riuniti i nove tavoli tematici di raccolta di idee e proposte che confluiranno nel programma politico che nei primi giorni di maggio entrerà nelle case dei cittadini. E in serata, nella “strada larga”, dei lavoratori il trentatreenne Sgarro è salito su un autocarro parcheggiato di traverso a mo’ di palco e ha portato indietro le lancette del tempo, a trent’anni fa, quando viale Roosevelt era teatro dei comizi della sinistra, della memoria dei braccianti. Una storia che appartiene a Nicola Sgarra, che in quegli anni in quella piazza interveniva ai comizi da segretario dei Giovani comunisti, e ieri sera ha affiancato il giovane candidato.

“Cinquant’anni fa moriva mio nonno qui. Sono legato a questa piazza e ha un senso la presenza di Nicola su questo palco –l’intervento di Sgarro- perché è un testimone di quelle giornate di rivendicazioni dei braccianti, dei lavoratori. Non può essere eluso il tema del lavoro che torna oggi disperatamente in scena per la mia generazione che non riesce ad entrare nel mondo del lavoro”, ha ribadito. È il mantra che va ripetendo ad ogni occasione, ricordando gli obiettivi del suo progetto politico “che guarda alla nazione e alla regione e oltre i cinque anni del mandato amministrativo”. “Stiamo mettendo a valore le forze giovani di questa città, i giovani veri. Vedrete i nomi delle nostre liste, con la volontà di mettere insieme la Cerignola per bene, che non si rassegna”. Sotto il palco, nelle prime file, molti volti di candidati e sostenitori della prima ora, e,non troppo nascosti tra la folla, pezzi della maggioranza di governo che ha virato a sinistra, a pochi mesi dalle elezioni, il dimissionario assessore Rosario Spione e il consigliere folgorato da Emiliano, Marcello Moccia. “Adelante, adelante a tutti. Da questa sera comincia il riscatto sociale di questa città”, l’incitazione finale enfatizzata dalle note della versione rock di “Bella Ciao”.

Vitullo & friends

La gente di VitulloSempre nella serata di sabato, in casa forzista, si inaugurava invece il comitato elettorale del candidato sindaco che ambisce a riunire il centrodestra, Paolo Vitullo. In viale di Levante ha messo tende il quartier generale de “la competenza che conosci”, lo slogan che purifica dai “difetti” l’esperienza amministrativa del governo uscente. “Siamo partiti come un gruppo di consiglieri comunali e tanti amici che hanno condiviso un percorso che oggi comincia a concretizzarsi. Io credo che possiamo farcela a impedire che Cerignola venga affidata al centrosinistra, o peggio ancora al civismo populista di Franco Metta. Vi chiedo di crederci, di sostenerci nel lavorare all’unità del centrodestra, perché è fondamentale”, ha esordito l’ingegnere annunciando l’ufficializzazione giunta via Franco di Giuseppe dell’appoggio di Ncd alla sua candidatura, dopo la ritirata della dirigente Giuliana Colucci, sostenuta dell’ala giannatempiana, messa in minoranza. È un risultato di cui vanno fieri i consiglieri che hanno indicato e sostenuto Vitullo come unico possibile candidato per il centrodestra. “Questa candidatura, a lungo sognata e disegnata, per un attimo ce la stavano soffiando. E poi alla fine siamo stati più forti”.

Sembra diretto al sindaco Antonio Giannatempo, il sentimento di riscatto del coordinatore cittadino del partito e consigliere provinciale Gianvito Casarella, che lo accomuna agli altri consiglieri della maggioranza, Onofrio Bombino, Giuseppe de Benedictis, Mario Distefano, Nicola Netti, Arcangelo Marro. Al taglio del nastro c’era buona parte della “granitica maggioranza”, per usare una definizione cara al sindaco uscente. Oltre al presidente del Consiglio, Natale Curiello, avvistati altri pezzi di Ncd, i consiglieri Pasquale Mennuni e Francesco Mansi, e gli ex assessori vicini al gruppo consiliare vitulliano, Nicola Gallo e Stefano Palladino. Tra i presenti anche Antonio Grillo, coordinatore del neonato “Laboratorio di Cittadinanza C’E’rignola” e Carmine Roselli, il candidato sconfitto alle primarie piddine. Nel pomeriggio invece, hanno fatto visita al comitato elettorale il segretario regionale di Forza Italia Luigi Vitali e il commissario provinciale Raffaele Di Mauro. “Siamo convinti che quello slogan, la competenza che conosci, ci contraddistingua. Noi veniamo dall’amministrazione, coi suoi tanti difetti, che siamo i primi a riconoscere –ha proseguito Casarella-, ma sappiamo anche individuare le ragioni e i pregi che vanno esaltati. La sfida, da domani, è andare casa per casa a comunicare quanto di buono è stato fatto e quanto ci siamo lasciati alle spalle gli autori di quei difetti, chi ha commesso gli errori che hanno danneggiato l’immagine di questa amministrazione”.

Metta, i giovani e un marchio

L'incontro con MettaDomenica mattina è toccato, invece, alla Coalizione del Cambiamento, ai giovani di “Ricambio Generazionale” sul palco dei comizi di fronte la villa comunale, mentre in serata è toccato a “La Cicogna”. Sabato sera, poi, Leonardo Paparella, per Cerignola Democratica, ha inaugurato il suo comitato elettorale e la sera prima, davanti ai tavolini di un bar, il giovane Benedetto Terenzio si è presentato ai suoi elettori, mentre il giorno prima ancora era toccato ai tre candidati della lista “Cerignola produce”, Saverio Mennuni, Roberto Meterangelis e Rocco Dabellonio, impegnati per la difesa del settore agricolo.

“Me ne volevo andare da Cerignola, perché la pensavo come gli uomini e le donne che non vedono più opportunità in questa città. Ho visto nella coalizione del cambiamento uno scintilla che sarebbe divampata in un incendio che avrebbe distrutto il marciume delle vecchie amministrazioni”. È con l’entusiasmo dei suoi vent’anni che il giovane Dabellonio, commerciante di carciofi, si è messo in gioco, per impegnarsi in prima persona “per la commercializzazione dei prodotti”, come ha spiegato giovedì scorso nel corso nell’incontro elettorale nella saletta conferenze di Palazzo di Città. “Nell’agricoltura il massimo che è stato fatto è provvedere allo stipendio annuale di 24mila euro per il dirigente dell’agenzia della cui esistenza nessuno si è accorto”, ha aggiunto Metta, immaginando un assessorato alle Attività produttive che inglobi le agenzie dedicate all’agricoltura e al turismo e promuova un marchio territoriale della Cerignola che produce, in stile Gragnano. “L’interesse e attenzione di tutta la politica degli ultimi 15anni, la prova sono i manifesti dei nostri avversari della destra ingegneristica che hanno sottomesso e lottizzato la città, Vitullo e Distefano, si è concentrato sul dio mattone, e a sinistra –ha proseguito- dietro una faccia giovanile c’è il volto di un imprenditore, Michele Grieco, che intende portare sacrifici solo al dio mattone. Eppure Cerignola ha una dea da venerare, la nostra terra, la nostra agricoltura”.

I 5 Stelle per costruire: “Indipendentemente dal consenso”

I pentastellatiNon è ancora tempo per affrontare temi e proposte da programmi elettorali per i pentastellati, che si sono presentati in piazza domenica mattina, dopo la recente ufficializzazione della presentazione di una propria lista a sostegno della candidatura di Francesco Grieco. “Movimento 5 Stelle a Cerignola” che ha riscosso, al momento, 175 adesioni. Un risultato che incoraggia, a sentire gli attivisti, ma per il geometra quarantaseienne che ci ha messo la faccia il consenso non è l’obiettivo a cui puntare. “Noi vogliamo pensare a costruire qualcosa indipendentemente dal consenso. Vogliamo cominciare a far capire cosa vuol dire appartenere al movimento, quali sono le nostre idee, condividere una nuova idea di politica, a cominciare dai provvedimenti per cambiare lo statuto comunale e per inserire strumenti di democrazia diretta. È un azione fondamentale per il coinvolgimento della popolazione, del cittadino, non nella stesura del programma politico ma nel governo della città”.

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