Barcone affondato nel Canale di Sicilia, lo sdegno in Puglia: “Silenzio dei colpevoli”

“Inaccettabile e immorale il disinteresse dall’Europa per la tragedia planetaria e umanitaria dell’immigrazione. È il silenzio dei colpevoli”. Davanti al più grave naufragio di sempre nel canale di Sicilia, il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna è molto severo con Bruxelles e con tutti i governanti del mondo. L’egoismo degli Stati è una vergogna. Non è da oggi che la Puglia cerca di attrarre l’attenzione sul dramma epocale senza precedenti che rende il Mediterranee la più grande tomba liquida del pianeta, come ripetiamo da anni.
Il mondo ha la responsabilità di affrontare il problema alla radice. Non c’è giustificazione, secondo il presidente Introna, per freddezza e ritardi. È in atto la più grande migrazione di massa di ogni tempo, che l’Italia non può affrontare da sola. Tutto il mondo deve capire: l’indifferenza alimenta odi razziali, religiosi e culturali che non minacciano solo il nostro Paese. Non è il momento del pianto ma dell’azione, non è problema di sicurezza o di solidarietà, a parole sempre tantissima. Serve un salto in avanti, i grandi della terra devono assumere la questione a priorità internazionale, perché il fenomeno si può fermare solo se riusciremo a portare pace, governi democratici, occupazione e sviluppo nei luoghi da cui quei diseredati fuggono. Occorrono interventi politici ed economici, industriali e diplomatici, per creare condizioni di democrazia e di cresciuta che disincentivino l’esodo. E finchè non ce la faremo, continueremo a contare i morti ogni giorno.
Per questo, non è il momento delle polemiche interne. Evitiamo che una tragedia umana possa diventare terreno di scontro sterile sulla vita della gente, oggetto di speculazioni da campagna elettorale, che finiscono per ammazzare due volte questi sventurati.