Degrado dei fondali nel golfo di Manfredonia. “Troppi rifiuti, incentivo ai pescatori per raccoglierli”

“Nella trasmissione “Presa Diretta”, andata in onda lo scorso 15 marzo su Rai 3, è stato evidenziato il degrado dei fondali del nostro golfo di Manfredonia per la presenza di materiali di plastica (retine, buste, bottiglie, ecc.) e altri di varia tipologia (alluminio, vetro ecc.). Finalmente qualcuno ne parla”. A dichiararlo gli esponenti del Centro Cultura del Mare A.P.S. che già nel 2012 hanno promosso e organizzato, insieme ad altre associazioni, scolaresche, alcuni armatori e sub di Manfredonia, una manifestazione finalizzata alla pulizia delle spiagge e dei fondali marini. Ne è seguita una conferenza-dibattito aperta alle scolaresche e al pubblico. 

_DSC0948Per l’occasione sono stati fatti dei sondaggi in mare, con la collaborazione di alcune imbarcazioni di pescatori praticanti la pesca a strascico, per capire la dimensione del fenomeno relativo all’inquinamento da plastica e non solo dei fondali marini.

In base ai risultati è stato elaborato un progetto per la pulizia dei fondali e, in data 8 gennaio 2013, è stata consegnata un copia all’Autorità Portuale, al sindaco del Comune di Manfredonia, all’allora Comandante della Capitaneria di Porto e all’ASE, con l’invito di indire una tavola rotonda sull’argomento.

Il Comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia con una nota invitava l’Autorità Portuale ad accelerare l’iter burocratico relativo al piano di gestione dei rifiuti, già da tempo presentato alla Regione Puglia.

La Regione Puglia, con delibera n° 2708 del 18 dicembre 2014, approvava definitivamente il piano di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi, dai motopescherecci e dalle unità da diporto nel Porto di Manfredonia, ai sensi dell’art. 5 del Dlgs.182 del 24 giugno 2003 n° 182.

Immagine 249“Alla luce di tali premesse, ci chiediamo se in questo piano di raccolta e gestione rifiuti presentato dall’Autorità Portuale e recentemente approvato con delibera della Giunta Regionale, rientri anche la raccolta differenziata di rifiuti di plastica e altro materiale recuperato dalle reti a strascico dei motopescherecci e se siano state previste delle isole ecologiche per il loro conferimento.

Ci auguriamo che venga promosso un tavolo di lavoro circa la pulizia dei fondali nel golfo di Manfredonia. Fin da ora, il Centro Cultura del Mare A.P.S., che si avvale della collaborazione di associati competenti e dell’aiuto di specifici professionisti, dà la propria disponibilità a partecipare al dibattito e a collaborare ad eventuali iniziative.

L’Unione Europea ha già lanciato una proposta. Se ci sono i rifiuti in mare, perché non dare un incentivo ai pescatori per raccoglierli? I leader mondiali “Al vertice della Terra Rio+20” si sono impegnati a ridurre in modo significativo i rifiuti marini entro il 2025. 

Immagine 110L’ambiente e il mare non possono più aspettare; sono necessarie delle leggi a livello europeo e nazionale per affrontare la crescente pressione dei rifiuti. Il Centro Cultura del Mare, già nel 2013, chiese un incontro con l’europarlamentare Gianni Pittella con la speranza di un suo autorevole intervento presso la Commissione Europea a favore dell’ambiente marino.

A nostro avviso, se tale progetto sarà realizzato, di certo il settore marittimo, che ora versa in una profonda crisi, contribuirà non solo alla tutela dell’ambiente marino e del suo ecosistema ma in aggiunta potrebbe offrire benefici economici agli addetti della pesca”.

Il Centro Cultura del Mare, in breve tempo, è in grado di procedere alla messa a punto e alla realizzazione di un progetto pilota per ridurre quantitativamente i rifiuti presenti nel Golfo di Manfredonia, sempre se è suffragato dalla volontà politica ed amministrativa degli Enti preposti.