Da San Pio a Medjugorje, alla procura di Foggia le carte sul sindaco di Rodi Nicola Pinto

Sono stati inviati alla procura di Foggia alcuni atti d’indagine della magistratura napoletana su CPL Concordia. Gli atti riguardano – riporta Repubblica – la posizione del sindaco di Rodi Garganico, Nicola Pinto, che avrebbe avuto contatti con Francesco Simone, con il quale parla dell’appalto per l’illuminazione pubblica, e con la compagnia Lauro con la quale il sindaco voleva creare un collegamento marittimo Rodi-Ploce. Gli atti potrebbero essere inviati ad altre procure pugliesi.

“Il 15 gennaio del 2014 – si legge nell’ordinanza di custodia firmata dal gip Amelia Primavera – Simone incontra nell’ufficio della Cpl il sindaco Pinto con il quale parlano della sponsorizzazione da parte della Cpl di una manifestazione a Rodi e dell’eventualità di assegnare da parte di tale Comune, come contropartita, qualche servizio del settore energetico alla Cpl”.

La richiesta di una “presenza sul territorio” sarebbe stata garantita dall’appalto per l’illuminazione pubblica, ma soprattutto Simone mette in contatto Pinto con l’amico e sindaco di Ischia (arrestato nell’inchiesta di Napoli), Giosi Ferrandino, che lo mette in contatto con l’armatore Salvatore Lauro. “L’idea sarebbe Rodi Garganico-Ploce… sono tre ore di attraversamento… ma l’intento è anche quello di arrivare a Medjugorie e quindi portare la gente diciamo dalla Croazia, ma anche dai paesi confinanti a San Giovanni Rotondo da Padre Pio”.