Scoperta mega centrale di veicoli “cannibalizzati”. Quattro arresti e un ricercato a Cerignola

La intensa e mirata attività info-investigativa del Commissariato di Polizia di Cerignola ha consentito di concludere brillantemente, nella settimana in corso, due operazioni di polizia giudiziaria. Nel pomeriggio dello scorso martedì 7 aprile, irruzione all’interno dell’autodemolizione “Adriatica Ricambi” in agro di Cerignola sulla SS 16 al km. 708, dove, da tempo, era in atto un’intensa attività di ricettazione e riciclaggio di automezzi pesanti. 

Gli agenti, giunti nel piazzale ubicato nella parte posteriore del capannone, hanno scoperto in flagranza cinque persone intente a smontare un Iveco Daily. I soggetti, alla vista degli operatori, hanno tentato la fuga ma, mentre quattro venivano prontamente bloccati dopo un breve inseguimento, una quinta persona, riconosciuta senza ombra di dubbio, è riuscita a guadagnare la fuga, scavalcando il muro di cinta dopo essere salita su alcune cabine.

Alcuni dei mezzi ritrovatiI quattro, arrestati per riciclaggio e ricettazione, sono: Michele Cristiani, 46enne di Cerignola, intestatario dell’autodemolizione; Nicola Desiderio, 34enne di Stornara, pregiudicato; Marco Specchio Di Fonzo, 37enne di Cerignola, pregiudicato; Ivan Kosmynka 45enne  ucraino, incensurato.

L’Iveco Daily che i malfattori stavano “cannibalizzando” risultava provento di rapina in danno di un commerciante barese, che aveva regolarmente sporto denuncia per rapina il 2 aprile scorso presso la Stazione CC di Palo del Colle (BA). 

Tagliandi dell'assicurazioneOltre all’Iveco Daily in questione, sono stati ritrovati un quadriciclo Piaggio Porter, con all’interno tutto il materiale utilizzato per lo smontaggio dei mezzi pesanti; un Iveco Eurocargo di colore rosso, sul quale erano state applicate delle targhe straniere e sul quale non è stato rilevato alcun dato identificativo per risalire alla sua provenienza. E ancora, un muletto privo di ogni dato identificativo, utilizzato per lo smontaggio del mezzo di illecita provenienza. Infine, un bombolone dell’ossigeno, completo di fiamma ossidrica. L’intera area veniva sottoposta a sequestro, unitamente a tutto il materiale presente all’interno. 

In particolare, nel piazzale erano presenti 41 cabine di altrettanti mezzi pesanti tutte dotate di targhette identificative metalliche del costruttore, applicate sulla parte anteriore, le quali risultavano non appartenere alla cabine in questione. Infatti, le targhette erano state fissate con rivetti in alluminio e modalità difformi da quelli solitamente utilizzati dalle case costruttrici. Tali operazioni vengono solitamente effettuate al solo ed unico fine di impedire l’identificazione delle stesse e nascondere la loro natura delittuosa. 

Inoltre, su una cabina Marca Renault di colore bianco, sebbene verniciata di recente, si è riuscito a rilevare la denominazione della ditta di appartenenza. Contattato il proprietario della ditta, l’uomo ha riferito di aver subito il furto di un mezzo pesante di colore bianco marca Renault, del quale ne aveva denunciato il furto lo scorso mese di gennaio presso la Stazione CC di Francavilla al Mare.  

Sequestrati anche numerosi pezzi di ricambio di dubbia provenienza, appartenenti a mezzi industriali di piccole e medie dimensioni, sui quali verranno effettuati gli accertamenti tecnici da parte della competente Polizia Stradale. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono finiti nel carcere di Foggia.

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