Non c’è mafia dietro i colpi di Pasqua e pasquetta. Dalla questura: “Semplici furti ad opera di un solo uomo”

Gli inquirenti non hanno dubbi, le saracinesche distrutte a Foggia tra Pasqua e pasquetta sono – a quanto dicono dalla questura – “il risultato di alcuni furti e tentati furti messi in atto da un unico responsabile a bordo di una Ford Fiesta”. Anche se è confermata l’indiscrezione, riportata ieri su l’Immediato, sulle due Fiesta, dal colore diverso, utilizzate per i colpi. E questo lascia ancora qualche perplessità. Ma per ora si può parlare di un unico assalitore che ha agito a volto parzialmente scoperto (nei filmati della sorveglianza indossa un cappuccio) con lo scopo di rubare denaro e attrezzature dai negozi. In alcuni casi ci è riuscito, in altri le serrande hanno retto all’urto e per l’uomo è stato impossibile entrare. Come già riferito, il malvivente ha rubato poche centinaia di euro ma ha portato via anche attrezzature varie. Ad esempio un’affettatrice per salumi, numerosi “Gratta e vinci”, bottiglie, ricariche telefoniche e altro materiale. 

Per gli uomini della questura, intervenuti in gran parte degli agguati, è quasi impossibile pensare che ci sia stata la volontà di rubare per poi avanzare richieste estorsive. Insomma, nonostante l’escalation criminale a Foggia, spesso contrassegnata da episodi a carattere mafioso, in questa circostanza si tratterebbe di semplici furti che l’uomo ha messo a segno approfittando delle festività. Le indagini proseguono ma sembrano vicine ad una svolta.



In questo articolo: