Foggia: bomba nel portone e spari contro auto, preso il responsabile. È vicino alle famiglie mafiose

Ha finalmente un volto l’estorsore dell’agente assicurativo della Ais Service minacciato pochi mesi fa a Foggia. Il professionista, nativo di Ascoli Satriano, venne intimidito a più riprese da Ivan Narciso, 25enne foggiano, vicino ai clan locali, in particolare ai Francavilla. Sms di minacce, spari contro l’autovettura in via Pesola il 2 febbraio scorso e persino un ordigno fatto esplodere nel portone dell’abitazione dei genitori della vittima tanto da far crollare il solaio della struttura. Insomma, intimidazioni aggravate dal metodo mafioso che Narciso ha messo in atto anche nei confronti di un altro imprenditore locale ma del settore turistico. Va subito detto che entrambe le vittime hanno denunciato il proprio aguzzino.

Soprattutto per l’agente assicurativo si chiude un lungo calvario, iniziato a gennaio e finito solo pochi giorni fa, quando la Squadra Mobile di Foggia ha arrestato il 25enne, già sorvegliato speciale. In queste ore si cercano i suoi complici. È da escludere che Narciso possa aver agito da solo.

Le minacce

“Toccare i tuoi cari è l’ultima cosa che vogliamo fare”. “Rivolgiti a un buon amico perché ti devi regolarizzare”. E ancora: “La malavita sa dove bussare“. E quando la vittima chiese: “Se dovessi pagare che assicurazioni avrei io?” Narciso rispose: “La malavita ha buoni soldati e fanno quello che dicono i capi”. Questi alcuni dei messaggi tra Narciso e l’agente dell’aia Service. Il malvivente è accusato di aver tentato di estorcere 20mila euro (importo finale determinato al termine di una trattativa iniziata con la richiesta di 100mila euro). L’arrestato conosceva ogni mossa dell’agente ed era informato su tutte le sue abitudini. Inoltre, sospettando di essere sotto il controllo della Squadra Mobile, era Narciso stesso a pedinare alcuni agenti per evitare sorprese.

Chi è Narciso

Giovanissimo ma già con un bel curriculum alle spalle. Sorvegliato speciale da tempo, Ivan Narciso venne arrestato assieme a Ciro Spinelli per l’omicidio di Gianluca Tizzano in piazza Nigri a Foggia nel marzo del 2012, il giorno della Madonna dei Sette Veli. Ma i due vennero assolti in appello. Il giovane è comunque noto da tempo alle forze dell’ordine anche per la sua lunga attività di spaccio di droga e per reati contro il patrimonio. Narciso è definito un “battitore libero” dagli inquirenti ma contiguo alle “famiglie mafiose” della città, in particolare al clan Francavilla.