Roma sblocca 331 milioni per la sanità in Puglia. “Assunzioni e investimenti sui territori”

Risultato “estremamente positivo” per la Puglia al tavolo di verifica degli adempimenti contabili e dei Lea (Livelli essenziali di assistenza). Ne dà notizia l’assessore alle Politiche della Salute, Donato Pentassuglia, che, con il direttore generale dell’Ares, Ettore Attolini, spiega: “Per il terzo anno consecutivo il bilancio economico del Servizio Sanitario Regionale chiude in pareggio ed il tavolo di verifica ha registrato il superamento degli obiettivi finanziari ed economici, anche in materia di pagamento dei fornitori. Tale risultato – ha detto l’assessore – ha consentito lo sblocco di 331 milioni di euro relativi alla premialità degli anni 2010 e 2011. Questi soldi permetteranno, nei prossimi mesi, di riequilibrare le erogazioni finanziarie regionali, di destinare i risparmi conseguiti agli investimenti sanitari sul territorio e di proseguire nel processo già avviato relativo alle assunzioni di personale, assolutamente necessario ai fini del funzionamento del sistema e per garantire la qualità delle prestazioni”.

Poi aggiunge: “Per quanto riguarda gli obiettivi di natura sanitaria, a fronte di un sensibile miglioramento di tutti gli indicatori relativi alla qualità dell’assistenza ospedaliera, permangono alcune criticità che impongono ulteriori interventi ed un indispensabile cambio culturale. In particolare faccio riferimento all’elevato numero di parti cesarei rispetto alla media nazionale, seppure in costante miglioramento negli ultimi tre anni; alla riduzione del tasso di copertura vaccinale, a causa anche dei recenti allarmi sui potenziali rischi legati all’uso dei vaccini (rivelatisi poi del tutto infondati); alla difficoltà di aggiornare i flussi dati relativi alla psichiatria per il cambiamento delle procedure (che però non ha inciso sulla qualità dell’assistenza) ed all’ eccessivo consumo di farmaci rispetto alla media nazionale. Sono stati inoltre analizzati positivamente – ha concluso l’assessore – anche i principali adempimenti regionali in relazione al cronoprogramma di attuazione del piano operativo 2013-2015”.