Vitullo si scrolla lo spettro di Giannatempo. È lui il candidato sindaco per il centrodestra a Cerignola

Paolo Vitullo

Il nodo è sciolto. Dopo estenuanti consultazioni interne locali, nella rosa di candidature consegnate alla segretaria regionale di Forza Italia sboccia l’ufficializzazione di Paolo Vitullo. È l’ingegnere e attuale capogruppo di Forza Italia il candidato sindaco per il centrodestra a Cerignola. Lo ha reso noto in mattinata l’ufficio stampa del segretario Fi Puglia, Luigi Vitali.

“Il segretario regionale di Forza Italia in Puglia Luigi Vitali, constata l’impossibilità di giungere in maniera quantomeno largamente condivisa su una candidatura a sindaco del centrodestra nel comune di Cerignola, condizioni verificate personalmente in un incontro con la rappresentanza locale di Forza Italia –recita la nota-, ha deciso di indicare quale candidato sindaco di Forza Italia il consigliere Paolo Vitullo. L’auspicio è che intorno a questa candidatura possano ricompattarsi non solo le diverse anime di Forza Italia, ma tutti i rappresentanti alternativi alla sinistra. Ringrazio il sindaco Antonio Giannatempo per il lavoro fin qui svolto e per l’impegno profuso nell’amministrare per 5 anni la città di Cerignola, nonostante le avverse e contestuali contingenze negative”.

Luigi Vitali
Luigi Vitali

Nei giorni scorsi la visita di Vitali a Cerignola si era conclusa con un nulla di fatto, per via delle contrapposte aspirazioni dei candidati interni al partito (oltre a Paolo Vitullo, si erano fatti avanti anche gli assessori Francesco Decosmo e Franco Reddavide), e l’opposizioni di una canditura attinta dalla società civile, quella della dirigente scolastica Giuliana Colucci, sostenuta con enfasi dal gruppo Ncd. Di qui l’impegno a risolvere da Bari il nodo ofantino. Non si aspettavano un verdetto tanto repentino, a Cerignola, a giudicare dalle dichiarazioni rilasciate ieri a l’Immediato dal candidato sindaco neo nominato e dal sindaco uscente Antonio Giannatempo. 

“Non si è arrivati a una sintesi al momento”, commentava il ginecologo, sottolineando la contrapposizione delle “due correnti di pensiero”, interna ed esterna. “Si dovrà decidere in questi giorni”, affermava appena ieri il sindaco Giannatempo, lasciando ancora aperta la strada della candidatura della Colucci che sembrava ormai impercorribile dopo la venuta del segretario regionale. “Vitali ha fatto un invito a trovare una soluzione unitaria, dicendo che ci sono anche risorse all’interno della coalizione di centrodestra. Avevamo quattro candidati interni, poi Mimmo Carbone si è dichiarato non interessato, ma io credo che la maggioranza sia propensa per una candidatura esterna. La mia analisi politica è questa: questo centrodestra, in questo momento, non ha nessuna garanzia neanche del ballottaggio. Se riusciamo a captare la società civile, probabilmente ce la riusciamo a giocare contro le altre forze politiche”.

Si parte dunque da sconfitti, stando all’analisi politica del primo cittadino. Dietro la solita strategia depistante e logorante con la quale ha gestito la fase di consultazione interna, persino gli uomini della sua stessa maggioranza hanno intravisto la segreta e inconfessata ambizione a candidarsi per la terza volta. “Si può scrivere a chiare lettere. Vi state divertendo tutti, anche i miei colleghi di maggioranza -confessava ieri-. Non ho nessuna ambizione, neanche regionale, per la seria motivazione di non avere più lo stimolo giusto per avere un ruolo così difficile”.

Eppure il candidato sindaco ufficializzato oggi, ha temuto fino all’ultimo che tra le mani della segreteria regionale ci fosse anche la candidatura di Giannatempo. “Lui dice sempre mai e poi mai. Per me c’è anche la sua; è un’ipotesi, come tutti dicono, ancora in campo, checché ne dica il sindaco, che ha detto anche a me di non avere nessun interesse”, riferiva appena ieri Paolo Vitullo. Appariva speranzoso nell’attesa delle decisioni del direttivo pugliese. Il balzo di palla ha aperto qualche possibilità in più per le candidature, come la sua, che non godono della coesione di partito. “Se arriva da Bari la nomina, sarà per forza un candidato di Forza Italia –osservava, smentendo il sindaco- e chi è di Forza Italia dovrebbe condividere il candidato di Forza Italia. L’anomalia è che al tavolo di Forza Italia si sono seduti anche quelli che non si sa se sono di Forza Italia o meno. Per l’unità del centrodestra io lavoro, però lavorare per l’unità del centrodestra non vuole dire necessariamente subire delle decisioni non condivise”.