Alta Capacità Bari-Napoli, Trenitalia&Co bucano la Regione Puglia. Ancora dubbi su Foggia

L’ipotesi di trasporto “Alta Capacità” lungo la linea ferroviaria Bari-Napoli al centro dell’audizione che si è svolta in quinta Commissione presieduta da Filippo Caracciolo.
La richiesta è stata avanzata dal consigliere regionale del Pd Sergio Clemente, a seguito dell’esclusione della stazione di Foggia dal progetto infrastrutturale in questione, costringendo i passeggeri a recarsi al baffo del bivio Cervaro.
Oltre all’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Giovanni Giannini, sarebbero dovuti essere ascoltati anche i responsabili di Trenitalia, FS e RFI, i quali però non hanno risposto all’invito.
Impossibilitato ad essere presente, l’assessore Giannini ha inviato alla Commissione una nota, in cui chiarisce che “l’intervento relativo al ripristino itinerario merci Napoli-Bari a Foggia, è inserito nel Comitato istituzionale di Sviluppo sottoscritto nel 2012 fra i Ministeri per la coesione territoriale, delle infrastrutture e trasporti e Regioni Molise, Campania e Puglia per un importo complessivo di 10milioni di euro e vede quale soggetto attuatore la società RFI. Il ripristino della bretella di raccordo fra le linee ferroviarie Foggia–Bari e Foggia–Napoli – ha proseguito Giannini nella nota – non consentirà di far transitare, sostare e movimentare, all’interno della stazione di Foggia, i treni merci provenienti dalla Puglia e diretti verso la Campania, evitando, quindi, la movimentazione di merci potenzialmente pericolose possa avvenire all’interno della stazione ferroviaria. In merito alle perplessità manifestate in relazione all’utilizzo dell’itinerario anche dal traffico passeggeri – ha concluso Giannini nella nota – si concorda la necessità di coinvolgere le società del gruppo FE e a tal fine si chiede un rinvio della discussione del punto”.