Meridionalisti unitevi! A Foggia il “Partito del Sud” con Emiliano. “Questo territorio non è il terzo mondo”

Il giglio con il logo della Trinacria, simbolo “delle due Sicilie”. “No, neoborbonici no, non vogliamo il ritorno del re e non vogliamo dividere l’Italia”. Nel pullulare di movimenti meridionalisti il rischio di confondersi è dietro l’angolo…

Il giglio con il logo della Trinacria, simbolo “delle due Sicilie”. “No, neoborbonici no, non vogliamo il ritorno del re e non vogliamo dividere l’Italia”. Nel pullulare di movimenti meridionalisti il rischio di confondersi è dietro l’angolo, per questo il responsabile per il Partito del Sud Michele Dell’Edera, spiega il logo. Dirigenti di questa formazione che nasce a Napoli e che ha di recente pubblicato il libro ‘Con il sud si riparte’, daranno il loro contributo all’elezione di Emiliano, il sindaco di Puglia, “il meridionalista” cui affidano le speranze di “rilancio del paese”.  

Riportare questa parte d’Italia e i suoi mali atavici al centro del dibattito nazionale è la mission del libro e del movimento. La traiettoria è progressista, il punto di partenza una condanna della strumentalizzazione di quest’area come “serbatoio di braccia, voti, menti, e utilizzata per troppo tempo come discarica terzomondista”. Lo scrivono nel loro programma, un opuscolo strutturato per paragrafi dalla giustizia alla sanità, dall’ambiente alla cultura. 

Il divario Nord-Sud

In primo piano, Rauseo e Liscio; dietro, Mongelli
In primo piano, Rauseo e Liscio; dietro, Mongelli

Edito ‘Controcorrente’, rappresenta non solo una denuncia di quel differenziale nord-sud che “aumenta di giorno in giorno – ha detto Pietro Golia vantando la quarta casa editrice “più grande del sud, e tante ce ne sono e vanno tutelate”-  ma contiene una serie di proposte vagliate da Emiliano e apprezzate”. 

Il libro è stato presentato presso la sede delle Acli di Foggia, ieri sera, alla presenza del segretario regionale del Pd che ne ha sottolineato “l’impostazione chiara e netta”. Nella premessa il partito “ripudia concetti, pratiche e organizzazioni di tipo malavitoso, qualsiasi forma di violenza, razzismo, xenofobia o discriminazione”. E sul Sud vorrebbe che certe sedimentazioni incredibili e irritanti finissero: “Se uno truffa l’Inps al Nord è un criminale, qui è un fatto antropologico”. 

Macroregione del Sud

Era arrivato anche Raffaele Vescera, lo scrittore foggiano che cura alcune pagine online di Pino Aprile e che del meridionalismo ha fatto una bandiera. Nell’atrio aveva già sparato a zero contro tutti, comprese le politiche del governo “che darebbero solo soldi al Nord”. Il tempo di salire le scale e prendere visione del tema ed è andato via come un lampo.

Emiliano del movimento ha dato una sintesi, “la possibilità di trovare spazio ad un meridionalismo compatibile con la Costituzione, i diritti, la Resistenza”. Macroregione, un concetto di moda che il gruppo rilancia in qualcosa di più di una rete di sindaci e che comprende anche i presidenti di Regione, sempre ammettendo che si possa trovare un punto di incontro con la Campania su cui Emiliano ha preferito non esprimersi, “ho già tanti problemi in Puglia”.  Il rapporto più stretto è con De Magistris, il sindaco di Napoli dato in visita a Foggia ma che non è venuto. Del libro Emiliano ha curato l’introduzione e Luigi De Magistris la prefazione. 

Emiliano, ironia su Forza Italia

In sala una serie di amministratori e dirigenti di partito, anche un po’ curiosi di capire chi fossero i componenti di questo partito meridionalista di matrice campana attecchito in Puglia. Tanti sono i nomi che premono per entrare in lista con Emiliano, e su questo il segretario ha scherzato prendendo spunto da una nota pubblicata dal commissario Vitali: “Fi cerca candidati e noi abbiamo il problema contrario….”. 

Sorrisi, ironia su un “possibile aiuto”.  Le liste sono in fase di allestimento, il candidato governatore ha ribadito quanto comunicato da Domenico De Santis, componente della segreteria regionale e riferimento della sua campagna elettorale: “Prima che si pronunci la direzione provinciale indicando la ‘bozza di lista’, a nessuno può essere garantita la candidatura”. Michele Dell’Edera, coordinatore regionale del partito del sud, è di Torremaggiore, cioè di quell’area dell’alto Tavoliere in cui il Pd potrebbe fare un passo indietro a favore delle liste del presidente. Ma smentisce un suo impegno e disegna l’area: “I nostri candidati da Bari verso Nord”.

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