Giovane di Orta Nova esperto di truffe al Poste pay. Carabinieri lo beccano al Nord insieme al suo complice

È di Orta Nova uno dei due arrestati per la truffa della Poste pay. Un tabaccaio di Recoaro Terme e i carabinieri della stazione locale hanno permesso di arrestare due giovani, in “trasferta” dalla Puglia, esperti in truffe alle tabaccherie.

È di Orta Nova uno dei due arrestati per la truffa della Poste pay. Un tabaccaio di Recoaro Terme e i carabinieri della stazione locale hanno permesso di arrestare due giovani esperti in truffe alle tabaccherie. Beccati Michele Liberti, 25 anni di Orta Nova, pregiudicato e Mohmed Daou, pure 25enne, incensurato, anche lui residente in Capitanata. I due si sono presentati in una ricevitoria abilitata alla ricarica delle carte del circuito “Poste pay”, in piazza Dolomiti. Pensando che la loro presenza nella cittadina turistica non avrebbe destato sospetti, hanno chiesto al titolare di poter ricaricare una di queste carte, intestata ad una terza persona (sul conto della quale sono in corso accertamenti), la somma di 500 euro, esibendo un codice fiscale intestato ad una quarta persona, anche questa sottoposta ad accertamenti. Quando il titolare ha dato il “via libera” all’operazione, la coppia ha messo in atto uno stratagemma già utilizzato in altre ricevitorie, ossia quello di mettere fretta nell’esecuzione dell’operazione chiedendo di farne immediatamente un’altra, per poi allontanarsi con la scusa di prelevare altro contante per le operazioni in questione. Questa volta, però, il commerciante è riuscito ad avvisare in tempo i militari che sono accorsi prontamente sul posto, bloccando i due uomini. Le indagini degli uomini dell’Arma hanno permesso di accertare che i due si erano resi responsabili di altre cinque truffe, nei giorni precedenti, in altre ricevitorie di Valdagno, Cornedo Vicentino, Montecchio Maggiore e Creazzo. I due sono stati arrestati e oggi in Tribunale a Vicenza hanno patteggiato una condanna alla pena di un anno e 8 mesi (Liberti) ed un anno e 2 mesi (Daou), oltre a 600 euro a testa. La pena è stata sospesa e quindi sono stati rimessi in libertà.