Foggia, piazza Purgatorio: deturpata la fossa granaria. “In preda a sporcizia e abbandono”

La famosa, nostra, fossa granaria è stata brutalmente deturpata. La copertura in vetro, talaltro molto spessa, è stata frantumata.

“Pericoli in corso in piazza Purgatorio a Foggia”. La segnalazione è di Nico Baratta che scrive:

“Il 24 gennaio di quest’anno, su segnalazione di alcuni cittadini, mi sono recato di buon ora in quella piazza e, guarda caso, ho riscontrato quanto mi è stato detto. La famosa, nostra, fossa granaria è stata brutalmente deturpata. La copertura in vetro, talaltro molto spessa, è stata frantumata. Non è che la fossa se la passasse bene giacché tra sporcizia, piante selvagge, immondizia varia, l’abbandono era ed è all’ordine del giorno. Ma riscontrare che qualche imbecille, o più,  abbia voluto arrecare un danno alla città (sono soldi nostri quelli spesi per codesta opera), rende l’atto ancor più grave. Tuttavia, ora li c’è un pericolo,  quello che qualcuno, bimbi in primis,  si possa far male con quei vetri frantumati. Certo,  l’area è stata transennata, ma ciò non vieta alcun di porvi mano o gamba.

Ma c’è un altro problema, meno evidente ma insidioso. A pochi metri dalla fossa c’è un tombino. Intorno ad esso sta cedendo il manto stradale. La superficie è costituita da sanpietrini, mentre il fondo (e lo si vede tra gli interstizi di quelle pietre) è terriccio e breccia. Li sotto, tutti sappiamo, che esistono delle grotte, anche ipogei importanti. Foggia ne è piena. Sarà che riaprire gli ipogei sarebbe un atto culturalmente elevato, ma in questo modo lo reputo inopportuno. Ciononostante il pericolo c’è, si vede, si sente specie se ci si cammina sopra, sia con l’auto, sia a piedi che sulle due ruote, motorizzate e non. Cari amministratori di Foggia non attendiamo che in quel punto si apri una voragine, intervenite presto. L’appello è rivolto, come è evidente, agli organi apicali del Comune di Foggia, al Sindaco Franco Landella, all’Assessore LL.PP. e vice Sindaco Ciccio d’Emilio.

A margine dell’appello, mi preme dire una cosa importante: quella piazza potrebbe essere un luogo prezioso per la vivibilità foggiana. Liberarla dalle auto, dai parcheggi selvaggi, dal continuo utilizzo come water per cani, e renderla fruibile per attività culturali, ludiche, educative, semmai con attività ambulanti, potrebbe essere un modo per Piazza Purgatorio diventare fulcro di una Foggia Antica in cerca di riscossa. E poi, mi permetto di dire, che bisognerebbe fornire ad alcune associazione le regole di buon utilizzo dei nostri beni culturali. Non si può godere del bene pubblico, specie in questo periodo di “magra economica”, se vi sono realtà associative che chiedono la “questua” a fronte di visite e vietano un “selfie” a chi vorrebbe immortalare quel giorno”.



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