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Home - Comune San Severo, i lavoratori dei servizi in appalto rischiano il posto. Sindacati chiedono garanzie

Comune San Severo, i lavoratori dei servizi in appalto rischiano il posto. Sindacati chiedono garanzie

Di redazione
24 Gennaio 2015
in Economia
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Fisascat CISL, FP CGIL e Uiltucs UIL provinciali esprimono preoccupazione per il futuro dei lavoratori impegnati negli appalti di servizi di supporto attività amministrative, ausiliarie e tecniche del Comune di San Severo. Per le unità lavorative distribuite nei diversi uffici dell’Ente (Ufficio Matrimoni, Biblioteca Comunale, Ufficio Ambiente, Informagiovani, Museo, Teatro, Ufficio Tributi, Ufficio Contabilità, Villa Comunale, Pubblica Istruzione, Segreteria Generale, Ufficio Tecnico, Ufficio Prestazioni Agevolate ed altri), alcune con anzianità lavorativa ventennale, rivenienti dal bacino ex LSU, non si intravedono garanzie riguardo al mantenimento della situazione occupazionale. La delibera n. 53 del 13 settembre 2014 definiva tali servizi di vitale importanza per il funzionamento della tecnostruttura, tanto che un’ipotetica soppressione, anche di uno solo di essi, produrrebbe effetti negativi sull’efficienza di servizi di primaria importanza. Nella stessa delibera, l’Amministrazione sottoscriveva, come impegno prioritario, la salvaguardia dei livelli occupazionali per tutte le unità lavorative, ormai pluriprofessionalizzate, anche a seguito dei livelli di efficienza raggiunti.

In tutte le occasioni di incontro con l’Amministrazione del sindaco Francesco Miglio, coerentemente con gli obiettivi programmatici della stessa, le organizzazioni sindacali hanno ricevuto rassicurazioni sull’impegno, non solo di mantenere tutti i livelli occupazionali, valutando anche un percorso condiviso con CGIL, CISL e UIL di categoria, sulla possibilità di internalizzazione del personale”, ricordano i segretari Leonardo Piacquaddio, Mario Lavecchia ed Elio Dota. “Considerando che il personale alle dirette dipendenze del Comune è sottodimensionato di circa 200 unità, rispetto alle reali esigenze della cittadinanza che si attesta intorno ai 60000 abitanti, è facilmente intuibile come le circa 50 unità impegnate nelle attività di supporto ai servizi comunali siano oggettivamente indispensabili per garantire all’Ente gli attuali standard di assistenza.

Nell’incontro del 14 gennaio, richiesto dalle organizzazioni sindacali agli esponenti politici del Comune (vice sindaco Sderlenga, assessore al Personale Venditti ed assessore alle Politiche Sociali Di Monte) per dare continuità alla delibera n. 53/2014, i cui appalti affidati all’ATI Libero-Aranea erano in scadenza senza notizie circa il prosieguo o l’eventuale interruzione, è stata garantita la continuità lavorativa senza interruzione. Inoltre, è stato precisato che un’apposita “conferenza dei Dirigenti comunali” era già a lavoro per il monitoraggio della situazione organizzativa e per approntare un quadro strategico-strutturale dei bisogni ausiliari degli uffici comunali, per un miglior funzionamento degli stessi.

Vista la strutturazione dei servizi, l’alternativa migliore alla possibilità di affidamento tramite gara europea è la costituzione di società in house, che possa garantire, in linea con gli ultimi decreti Renzi, la riduzione del gap tra il personale attualmente alle dipendenze del Comune ed il reale fabbisogno”. Ad oggi però con delibera di Giunta Comunale n. 11 del 14 gennaio 2015, “nonostante le rassicurazioni ricevute – continuano Piacquaddio, Lavecchia, Dota – permangono scure ombre sulla possibilità che tutti i lavoratori coinvolti possano trovare continuità lavorativa. Pertanto, Fisascat Cisl, FP Cgil e Uiltucs Uil vigileranno sull’eventuale affidamento dei servizi a terzi, a tutela dei diritti acquisiti delle proprie associate ed associati, la maggior parte mono reddito”. A tal proposito, “auspicano un tavolo di confronto alla presenza del primo cittadino che, nella duplice veste di sindaco e presidente della Provincia, non può trascurare la problematica di questi lavoratori in una provincia fortemente disagiata dal punto di vista occupazionale”.

Tags: Fisascat CISLFP CGILfrancesco miglioSan SeveroUiltucs UIL
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