Aeroporto Gino Lisa di Foggia, sindacati contro Leo Di Gioia: “Ancora fumo negli occhi”

Ancora un anno di attesa per il Gino Lisa. Se n’è parlato ieri a Foggia, in Camera di commercio, con l’assessore regionale al Bilancio Leonardo Di Gioia, presente alla Commissione tecnica della Conferenza Stato-Regioni…

Ancora un anno di attesa per il Gino Lisa. Se n’è parlato ieri a Foggia, in Camera di commercio, con l’assessore regionale al Bilancio Leonardo Di Gioia, presente alla Commissione tecnica della Conferenza Stato-Regioni, in rappresentanza della Regione Puglia, con delega dell’Assessore Giannini. Le ultime novità sull’aeroporto foggiano riguardano la possibilità che la Commissione tecnica competente prenda in considerazione per approfondimenti l’emendamento presentato dalla Regione Puglia, insieme all’Emilia Romagna, per l’inserimento degli scali di Forlì e di Foggia, unici esclusi, nel Piano Aeroportuale Nazionale e ne comunichi l’esito nei prossimi giorni.

02 Cataneo in Cam di Comm
Cataneo

Duro il commento del segretario regionale della Fast Confsal di Puglia Vincenzo Cataneo, presente all’incontro, che commenta “La proposta di un riesame della programmazione nazionale che riconosca all’Aeroporto della Capitanata la funzione operativa che gli compete è l’ennesimo lancio di fumo negli occhi dei cittadini di questo territorio.” Se per Di Gioia il Piano Lupi non è chiuso, ma esiste lo spiraglio di una procedura perché l’aeroporto di Foggia possa legittimamente accreditarsi, per Cataneo, tuttavia: “L’unica chance possibile per il diritto alla mobilità della nostra provincia è la possibilità di volare da subito, con l’adeguamento necessario (innalzamento livello da II° a V-VI) dell’impianto antincendio e un investimento immediato della Regione Puglia”. Ciò porterebbe Foggia in primo piano per la sua operatività e anche i problemi burocratici troverebbero una risoluzione automatica più solerte ed efficace. “Serve una sovvenzione – precisa-, un contributo regionale che garantisca voli a prezzi accessibili e una continuità operativa per tornare a insistere su tratte commerciali come Milano, Torino, Roma e Palermo. Al di là di ogni polemica politica, questa sarebbe l’unica mossa che permetterebbe alla Capitanata di rivalutare l’operato della Regione e dei suoi politici. Intanto – conclude Cataneo – i tempi sono ristretti, la vertenza Gino Lisa si trascina da anni, gli incarichi politici cedono il loro passo. Chi si prenderà in carico la questione?”.





Change privacy settings